Ecco il mercato coperto Gli ortolani in festa: questa è la nostra casa

Riapre la storica attività di piazza Garibaldi, 20 banchi ancora disponibili Pupillo: «Proseguiremo i lavori, sarà riqualificata la parte anteriore»
LANCIANO. È tornato a riempirsi di voci, odori e storie di vita. Il mercato coperto di piazza Garibaldi ha riaperto le porte dopo i lavori di adeguamento che lo hanno restituito più spazioso, arioso e sicuro a coltivatori, commercianti e produttori locali. Ci sono voluti più di tre mesi, oltre i tempi previsti, ma il risultato fa dimenticare qualche sacrificio. «Dopo una grande estate di caldo, si torna a casa», dice Graziella Di Menno Di Bucchianico, ripensando ai mesi sotto il sole del parcheggio di via Per Frisa mentre serve uva e zucchine che coltiva a Santa Maria dei Mesi.
Sulla nuova rampa esterna fanno la fila in tanti per misurare la temperatura prima di entrare. Sono state sostituite porte e finestre, che finalmente si aprono per fare aerare il locale. Il Comune ha acquistato nuovi banchi di vendita per ospitare le cassette colme di pesche, insalata, pomodori e peperoni. Sono 45 i posteggi assegnati e ancora una ventina quelli a disposizione.
«Gli operatori hanno avuto libera scelta per i posti», sottolinea Patrizia Bomba, assessore alle attività produttive che insieme al settore lavori pubblici ha lavorato per ampliare la parte di mercato disponibile da 400 a 600 metri quadrati, «prima si lamentavano per l’assetto dei banchi, adesso il percorso è stato organizzato in modo circolare. Appena ci darà il via libera la Sovrintendenza, realizzeremo anche il murales esterno dedicato ai nostri ortolani, perché questa è casa loro». E gli ortolani apprezzano il restyling del mercato coperto, anche se buona parte della struttura, dopo la devastazione lasciata dall’ex gestore privato, non è ancora utilizzabile. «Va riaperto il parcheggio sotto», dice ad esempio Anna Pompa, ortolana di Lanciano, «una persona anziana non può accollarsi le cassette dei prodotti dai furgoni che stanno parcheggiati in via Per Frisa. Qui giovani non ci sono, siamo tutti anziani». A non andare giù, inoltre, è il fatto che siano stati chiusi i box che una volta ospitavano la vendita di altri prodotti, dal pane al formaggio (ma i banchi dei latticini ci sono), dal pesce al miele. «Bisogna riportare i generi alimentari che stavano nei box», sostiene Nicola Granata, coltivatore di Fossacesia che da 50 anni frequenta il mercato coperto di Lanciano, «i clienti devono poter fare tutta la spesa qui e non trovare solo frutta e verdura, altrimenti scelgono i supermercati».
Tra i banchi del nuovo mercato c’è anche qualche volto nuovo. «Ho iniziato da 4-5 anni a produrre miele e nel 2018 ho messo su la mia azienda», racconta Elio Cirigliano, 28 anni, di Atessa, «oggi è il primo giorno di mercato per me. Faccio produzione propria e vendita al dettaglio, piccole quantità per adesso. Ho pensato che il mercato coperto di Lanciano fosse un’ottima opportunità per farmi conoscere. L’affluenza c’è, è una buona vetrina».
«Questo è un luogo simbolo della tradizione agroalimentare della città», commenta il sindaco Mario Pupillo, «che il Comune riapre dopo una vicenda lunghissima e complicata. Il prossimo passaggio sarà terminare la parte anteriore e completare questo spazio, che diventerà luogo di incontro e crocevia tra le attività alimentari e agricole. Il mercato coperto non sarà solo luogo di vendita, ma anche di promozione, incontro, accoglienza. Sarà gestito dal Comune coinvolgendo i nostri ortolani, quello che si sarebbe dovuto fare 15 anni fa. Sarà una gestione autonoma senza fini di lucro, solo allo scopo di promuovere e dare una casa a coloro che vivono ancora di agricoltura».
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