Ecco il secondo defibrillatore «Siamo città cardioprotetta»

SAN SALVO. Attivato ieri mattina a San Salvo Marina il secondo dei cinque defibrillatori previsti in città nel piano di “Città cardioprotetta”. «Stiamo diventando a pieno titolo una città...
SAN SALVO. Attivato ieri mattina a San Salvo Marina il secondo dei cinque defibrillatori previsti in città nel piano di “Città cardioprotetta”. «Stiamo diventando a pieno titolo una città cardioprotetta», ha commentato il sindaco Tiziana Magnacca, «grazie alla preparazione di idonei operatori con la collocazione di cinque defibrillatori donati dalle farmacie cittadine e in altri punti strategici e di maggiore afflusso di gente», continua. «Questa scelta di più punti consentirà un intervento più tempestivo».
Il presidente del consiglio comunale, Eugenio Spadano, tra i promotori dell’iniziativa, ha ricordato la necessità di agire in maniera tempestiva sulle persone che hanno un arresto cardiaco. «Abbiamo posto», ha detto, «questo defibrillatore in una teca in via Vespucci, nei pressi dell’agenzia l’Arenile, in una posizione ben visibile a tutti». Gli altri tre dispositivi saranno collocati nel quartiere della 167, in via San Rocco e via Ripalta. Sono stati donati dalle farmacie Mario Di Croce, Allegretta Tilli, Di Nardo Labrozzi e Rosa Andia Grifone, dalla Ecologica Valtrigno e Gimes Tende di San Salvo.
Il Comune non ha aderito all’iniziativa salva vita promossa dalla Regione e finanziata con 251.600 euro, di cui 170 mila per l’acquisto di defibrillatori semiautomatici esterni (Dae) e 81.600 euro per i corsi di formazione previsti per l’uso della strumentazione. In merito alla mancata adesione al progetto regionale i consiglieri comunali del Pd Gennaro Luciano, Antonio Boschetti e Giovanni Mariotti, chiedono «al sindaco di invitare la Regione e l'assessore regionale alla sanità a fornire anche San Salvo di un defibrillatore. Qualora il sindaco e l’amministrazione comunale non si attivassero in tal senso, noi consiglieri del Pd, insieme alla consigliera Marika Bolognese di San Salvo Democratica, ci impegneremo nei confronti dell’assessore Paolucci per l’ottenimento di un defibrillatore anche per i sansalvesi. Ci chiediamo anche come mai il nuovo dispositivo non sia stato messo vicino alle Poste della Marina». (s.c.)
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