Ecco la smart card Così ì servizi sociali sono trasparenti

26 Settembre 2017

Nuovo progetto di Chieti Solidale: «Puntiamo sulla qualità»  Assistiti controllati in tempo reale: basta uno smartphone

CHIETI. D’ora in poi non sarà più possibile barare. Sui servizi socio-assistenziali e socio-sanitari erogati dall’azienda speciale multiservizi Chieti Solidale si saprà tutto: quando arrivano gli addetti nelle case degli utenti, l’identità di chi va e anche quanto tempo restano. Tutti potranno sapere in tempo reale cosa avviene a favore delle persone assistite da Chieti Solidale. Tutto questo sarà possibile grazie a una smart card in dotazione agli utenti, che verrà riconosciuta dagli smartphone di cui sono dotati tutti gli operatori. È il nuovo “progetto qualità” dell’azienda speciale presentato ieri nella sede della delegazione comunale in piazza Carafa dal presidente Alfiero Corbo, dal direttore Angelo Romano e dal responsabile del progetto Alessandro Ciglieri. Si tratta di un sistema di monitoraggio, tecnologicamente avanzato, elaborato per controllare la qualità dei servizi erogati. Una piattaforma in grado di misurare efficienza, efficacia ed economicità degli obiettivi stabiliti, in totale trasparenza a garanzia degli utenti e dei cittadini.
«Abbiamo intrapreso questa strada di modello organizzativo di qualità come indicato dal Comune», ha detto Corbo, «con indicatori di impatto e performance valutiamo i servizi erogati e, dove possibile, monitoriamo e verifichiamo il raggiungimento degli obiettivi. Attraverso questi indicatori certificati possiamo ora confrontarci sul mercato per migliorare le nostre performance e offrire servizi ai portatori di interesse».
Il progetto è partito domandandosi cosa fa la qualità di un servizio sociale offerto. Si è preso dunque in considerazione parametri quali la puntualità degli operatori, la cortesia, la professionalità e via dicendo. Si è definito così degli indicatori di performance, vale a dire degli standard a cui attenersi. Su questi parametri sono stati riqualificati tutti gli operatori. Si è deciso ad esempio, che gli operatori non potranno tardare più di dieci minuti. «Attraverso questo sistema», aggiunge il direttore Angelo Romano, «oggi, ciascun cittadino, può verificare con dei sistemi che successivamente renderemo consultabili sul nostro sito, che la prestazione sia stata erogata in quel determinato luogo e orario. A questo si accompagnano degli indicatori di efficienza come ad esempio la puntualità nel trasporto o negli accessi domiciliari, il tasso di turnover dell’operatore nell’assistenza specialistica scolastica, il numero di accessi nel segretariato sociale».
«Si tratta di una profonda evoluzione organizzativa e tecnologica», spiega Ciglieri, «tutti gli operatori sono dotati di smartphone che, all’accesso domiciliare, rileva orari e localizzazione dell’intervento in tempo reale. Gli utenti dispongono di card sociale identificativa che contiene il piano personale assistenziale. Il sistema è già stato esteso all’assistenza scolastica, con dei rilevatori digitali installati presso ogni plesso e, a breve, sarà ampliato a tutti gli altri interventi. La “tecnologia” permette di rilevare anche l’effettiva durata degli interventi, la continuità assistenziale attraverso l’impiego dei medesimi assistenti ed educatori presso ciascun beneficiario e la regolarità degli accessi». (a.i.)
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