«Ecco perché siamo andate nell’altra lista»

25 Maggio 2022

Atessa. Cappellone e Carunchio replicano alle accuse del centrodestra: almeno noi ci siamo candidate

ATESSA. Non c’è pace nel centrodestra atessano: lunedì sera ancora liti in una riunione tra alcuni esponenti politici. Nervi scoperti per la mancata presentazione di una lista. Mentre tra i responsabili politici rimbalzano le accuse, tra gli elettori c'è sconcerto e delusione. Lunedì ci sono stati rimproveri (non da parte di tutti, a dir il vero) a Sara Cappellone e Alessandra Carunchio, di centrodestra, per essere entrate in una lista “civetta” (Atessani per Atessa) costituita dall'altra (Uniti per Atessa), di Giulio Borrelli.
«Di fronte alle polemiche e alle parziali, interessate e false ricostruzioni relativamente alla mancata presentazione di una lista di centrodestra, e alla nostra candidatura in una lista di opposizione, eterogeneamente composta da persone “responsabili”», affermano Cappellone e Carunchio «sentiamo il dovere di condividere le ragioni della nostra scelta. Decisione difficile fatta la mattina di sabato 14 maggio, quando abbiamo dovuto prendere atto che non sarebbe stata presentata alcuna lista di centrodestra, allargato o meno». A dir il vero, alcuni esponenti politici del centrodestra, che oggi si stracciano le vesti per le candidature di Cappellone e Carunchio, avevano già cercato di fare una lista con un candidato a sindaco fino a pochi mesi fa del Pd e appoggiata anche da “Il popolo della sinistra”.
«La scelta di entrare a far parte di “Atessani per Atessa”», continuano le due esponenti del centrodestra, «è stata dettata non solo per dare voce nel prossimo consiglio comunale a una parte consistente dell’elettorato, che sarebbe rimasto senza alcuna rappresentanza nelle istituzioni, ma anche per assicurare funzioni di controllo sull’operato della maggioranza e con una visione politica volta a unire e costruire, piuttosto che dividere e distruggere. Vogliamo dire una volta per tutte che, in ogni riunione e occasione di confronto e discussione» concludono «abbiamo sempre assicurato la nostra disponibilità a candidarci in una lista unitaria, che avesse il suo baricentro politico nell’area di centrodestra, allargata a movimenti civici ed esponenti di altre aree politiche. Noi abbiamo sempre e solo fatto valutazioni politiche e programmatiche, mentre altri hanno solo parlato di candidature ed incarichi».
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