Ecco perché i giudici hanno detto no

23 Aprile 2019

La richiesta pare non sorretta da sufficienti ragioni di diritto. Ora si va nel merito

CHIETI. «Ritenuto che, a un sommario esame, i motivi di censura dedotti non appaiono, allo stato, supportati da sufficiente fumus boni iuris - apparenza di buon diritto -, tale da indurre a una ragionevole previsione sull’esito favorevole del ricorso, va respinta la domanda di sospensione dell’esecuzione sopra descritta». Con queste parole i giudici del Tar di Pescara, Umberto Realfonzo, Renata Emma Ianigro e Massimiliano Balloriani bocciano la richiesta di sospensiva chiesta dalla Sile contro i pareri negativi del Comitato per la valutazione di impatto ambientale (Via) dell Regione. L’ordinanza è stata emessa giovedì scorso dopo una discussione in camera di consiglio che si è svolta martedì scorso e a cui hanno partecipato gli avvocati della Sile, Giulio Cerceo e Stefano Corsi, l’avvocato distrettuale dello Stato Anna Buscemi per la Regione, e gli avvocati del Wwf, Francesco Paolo Febbo, e della società Akka, Nicola Scapillati, che si sono costituiti ad opponendum, cioè dalla parte della Regione contro la Sile. La società Akka è quella che vuole costruire il cosiddetto Megalò 3, ovvero un altro intervento commerciale vicino a Megalò e Mirò.
La società Sile di Bergamo, dopo l’annullamento del Tar della conferenza dei servizi di Cepagatti che gli aveva di fatto permesso l’avvio del cantiere, ha deciso di proporre un ricorso per chiedere l’annullamento delle decisioni negative del Via emesse il 23 marzo 2017 (che ha rigettato l’istanza di proroga dei precedenti autorizzazioni favorevoli risalenti al 2012), il 21 dicembre del 2017 (che ha confermato il precedente no) e del 12 giugno scorso (che conferma la decadenza delle autorizzazioni del 2012). Il Tar ha annullato la conferenza dei servizi di Cepagatti perché alla conferenza non è stato invitato il Comitato Via che avrebbe riproposto tutti i suoi pareri negativi. Senza il Comitato Via, si era potuto concludere riaprire le porte al cantiere.