Ecofox ferma per due settimane «Le fiamme lontane dai serbatoi»

Punta Penna. A fuoco il locale della centrale termica per la fuoriuscita dell’olio che riscalda gli impianti L’ad Pepe: «Il piano di emergenza ha funzionato, non ci sono stati feriti, iniziamo la conta dei danni»
VASTO. L'attività della Ecofox di Punta Penna riprenderà a metà giugno. Ieri è stata completata la messa in sicurezza dell'azienda, ma occorreranno almeno due settimane per il ritorno alla normalità. I vertici aziendali, l’ingegnere Roberto Berloni, presidente della società, e l’ingegnere Claudio Pepe, amministratore delegato, hanno fatto un accurato sopralluogo agli impianti da cui giovedì sera è partito un incendio che ha provocato una enorme nube di fumo nero che ha avvolto la fabbrica. «Abbiamo verificato», ha spiegato Claudio Pepe, «che l’incendio si è sviluppato per la fuoriuscita dal corpo pompa dell’olio diatermico, necessario al riscaldamento degli impianti di produzione». L'olio diatermico è un fluido costituito da una miscela di idrocarburi sintetici e viene impiegato nella trasmissione di calore. L'olio diatermico viene portato ad alta temperatura (intorno ai 250 gradi) in una caldaia. Attraverso apposite tubature arriva a destinazione e cede calore. La sua fuoriuscita ha provocato la fiammata da cui si è sviluppato l'incendio che, fortunatamente, non si è propagato al resto dello stabilimento, né è arrivato ai serbatoi. Il piano di emergenza ha funzionato.
«Grazie ai nostri sistemi di sicurezza», spiega Pepe, «e al tempestivo intervento di ben quattro squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Vasto», ha rimarcato l'amministratore delegato, «l’incendio è stato contenuto e circoscritto al solo locale adibito alla centrale termica. L’evento non ha provocato danni al personale intervenuto». Alle 21 il rogo era completamente domato. Ieri mattina, di buonora, sono iniziate le operazioni di bonifica e pulizia. «Pensiamo», ha aggiunto l’ingegner Pepe, «di riprendere la produzione, a pieno regime, in tempi ragionevolmente brevi».
La Ecofox, attiva dagli anni Novanta, è una delle aziende leader nella produzione di biocarburanti avanzati di seconda generazione. La sede amministrativa è a Pesaro. A Vasto, sede legale, operano 53 dipendenti. «Al momento», ha concluso Pepe, «non sappiamo ancora a quanto ammontano i danni causati dall’incendio. Saranno quantificati nei prossimi giorni. L’importante è che nessuno si sia fatto male».
Nonostante la giornata di festa, ieri nella fabbrica si è lavorato per cercare di accelerare le riparazioni e riprendere prima possibile l'attività. Malgrado la buona volontà di tecnici e responsabili dell'azienda, ripristinare il locale caldaia richiederà almeno due settimane. Il danno, anche se importante, è stato comunque contenuto, sia per la Ecofox che per l'intero quartiere di Punta Penna. Grazie al vento la nube provocata dall'incendio è stata spinta lontano dalla terra ferma. Nessuno dei residenti del quartiere portuale ha avuto problemi. Sul posto per gli accertamenti del caso sono arrivati i carabinieri e gli uomini dell'Ufficio circondariale marittimo di Punta Penna. I militari hanno redatto una relazione consegnandola alle autorità preposte.
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