EcoLan, il dolo è escluso ma i danni sono ingenti: oltre un milione di euro

21 Luglio 2024

Altri sopralluoghi nel capannone di Cerratina distrutto dalle fiamme Il presidente Ranieri: «Nessuna maggiorazione di costi per l’utenza» 

LANCIANO. Ammontano ad oltre un milione di euro, in base a una prima stima, i danni provocati dall'incendio di venerdì notte alla piattaforma ecologica EcoLan, in località Cerratina. Le fiamme hanno totalmente distrutto la cabina di selezione e tutto il sistema operativo. Probabilmente sarà possibile salvare la pressa e il nastro trasportatore. I vigili del fuoco hanno inviato una relazione al Comune di Lanciano che ha emesso un'ordinanza per la verifica, da parte di EcoLan, dello stato dei luoghi e dei danni subiti. Secondo un primo sopralluogo del tecnico incaricato dalla società, sono esclusi problemi strutturali al capannone che ha retto alla furia delle fiamme. In questi giorni saranno, tuttavia, effettuate verifiche più approfondite.
Sul fronte operativo, EcoLan non arretra. «Vogliamo correre e correremo», annuncia il presidente della Spa pubblica dei rifiuti, Massimo Ranieri, «già dalla prossima settimana tenteremo il ripristino e la bonifica dell'area per il trattamento almeno di carta e cartone. Per quanto riguarda il materiale misto (plastica e metalli, ndc), invece, abbiamo già contattato altri impianti tra Ortona e San Salvo, senza maggiorazione di costi per i contribuenti, il costo è assorbito dalle nostre attività». La raccolta viene dunque assicurata come prima. «L'incendio ci procura qualche disagio, ma di certo non ci ferma», prosegue Ranieri, «stiamo procedendo a rimuovere i rifiuti e a bonificare l'area e con i costi dell'assicurazione cercheremo di riacquistare l'impianto. Mi preme ancora una volta ringraziare i miei dipendenti per l'abnegazione e l'attaccamento al lavoro dimostrati. EcoLan si è dimostrata ancora una volta una grande famiglia, abbiamo ricevuto tantissime attestazioni di solidarietà dai sindaci e l'aiuto concreto di tanti imprenditori del settore che ci hanno offerto il loro pieno sostegno e aiuto concreto. Una cosa che mi riempie di orgoglio e di commozione».
Sul fronte delle indagini, continuano gli accertamenti da parte di carabinieri forestali, per quanto riguarda l'aspetto ambientale, e dei colleghi del Nucleo operativo, diretto dal tenente Claudio Calcaterra. La Procura di Lanciano ha aperto un'inchiesta per accertare se le cause siano di natura accidentale o dolosa. Domani i militari del Norm eseguiranno un'analisi più dettagliata delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza della struttura, che hanno però già fornito le prime indicazioni. Le fiamme sono scaturite da un cumulo di materiale misto presente all'interno del capannone, il fuoco arde in superficie e non è stata rilevata la presenza di terze persone. Perde quota, secondo gli investigatori, l'ipotesi della matrice dolosa. Sembra più probabile che a causare il rogo sia stato qualche rifiuto smaltito tra i materiali misti che, complici le alte temperature di questi giorni, potrebbe aver dato accidentalmente avvio alla combustione. Anche se dall'ultima movimentazione pare fossero trascorse diverse ore. Tra l'altro, proprio temendo problemi a causa delle alte temperature, la EcoLan aveva dimezzato i quantitativi di rifiuti stoccati in discarica. Fortunatamente l'allarme antincendio ha funzionato facendo scattare l'attivazione del sistema di autopompe e del personale addetto alla sicurezza che, in attesa dell'arrivo dei vigili del fuoco, ha azionato gli idranti, limitando sensibilmente i danni.