Ecosportello, M5S chiede chiarezza
Il gruppo consiliare: uffici dati alla Pulchra senza un atto formale
VASTO. «Gli uffici del Palazzetto dello sport di via Conti Ricci sono stati utilizzati dalla Pulchra senza alcun atto formale della giunta». Il gruppo consiliare del M5S punta l’indice contro l’uso di alcuni locali della struttura sportiva quale sede per l’Ecosportello. La questione è stata di nuovo oggetto di esame da parte della Commissione di vigilanza. «La vicenda degli uffici Pulchra è sintomatica di un certo stile “padronale” di gestione della cosa pubblica da parte delle amministrazioni di centrosinistra», attaccano Dina Carinci e Marco Gallo, «la gestione del Comune, in questo come in altri casi, si è basata infatti su accordi verbali con Pulchra e VastoBasket senza provvedere ad alcun atto di giunta che definisse a quale titolo la Pulchra fosse autorizzata a utilizzare i locali del PalaBcc e a quali condizioni economiche. La giunta comunale, da quanto è risultato agli atti della Commissione, non ha scritto una sola parola allorché, a dicembre 2014, la fase di start-up della raccolta differenziata è stata ufficialmente chiusa dall’allora dirigente Roberto D’Ermilio e gli uffici sono rimasti a disposizione della Pulchra, non più per lo start-up, in collaborazione con le associazioni ambientaliste, ma soltanto per le operazioni di distribuzione delle attrezzature, previste da un contratto di servizio che ha assicurato alla società notevoli utili netti (circa 570.000 euro nel 2015). Non si è chiarito quindi, su base documentale, a quale titolo la Pulchra abbia usufruito gratuitamente degli uffici al PalaBcc dal 2015 al 2018, per svolgervi un’attività a fine di lucro, e a quale titolo sia rimasta negli uffici dopo la privatizzazione, cioè dopo l’1/01/2019, considerando che la distribuzione delle attrezzature a carico della Pulchra è prevista anche dal nuovo capitolato in vigore dopo la privatizzazione», concludono i due consiglieri. (a.b.)
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