Ed entro fine aprile riapre la strada ostruita dalla frana

CASTIGLIONE MESSER MARINO. Entro la fine del mese riaprirà la strada provinciale 152. Lo ha promesso ai cittadini il sindaco Emilio di Lizia. Il primo cittadino ha garantito il proprio impegno per...
CASTIGLIONE MESSER MARINO. Entro la fine del mese riaprirà la strada provinciale 152. Lo ha promesso ai cittadini il sindaco Emilio di Lizia. Il primo cittadino ha garantito il proprio impegno per liberare il chilometro 9 del tratto Castiglione Messer Marino-Montazzoli dalla montagna di fango e detriti scivolati dalla parete della montagna. Le ruspe hanno cominciato a lavorare con buona pace del comitato che era già pronto a bloccare per protesta la fondovalle del Sangro. Ora la manifestazione è stata bloccata.
“Fatti, non parole”, è lo slogan dei cittadini. Il meteo non ha aiutato gli amministratori. La pioggia e la neve caduta dopo la frana hanno aumentare la quantità di acqua nel sottosuolo. Le sorgenti idriche che hanno causato la frana ora sono state captate. Le operazioni di canalizzazione sono terminate. Le ruspe devono portare via i cumuli di terra che hanno creato un muro di diverse centinaia di metri. Poi sarà necessario rifare il manto stradale per permettere la percorrenza della strada in tutta sicurezza. Per l’intervento sono stati stanziati 500 mila euro. Gli amministratori confidano nella clemenza del tempo.
Intanto giovedì dovrebbe riaprire anche il tratto di provinciale Castiglione Messer Marino-Guardiabruna e il ponte vicino. I disagi per i pendolari saranno quindi ridotti. La Regione è stata costretta ad istituire dei bus-navetta per Montazzoli e trovare percorsi meno disagevoli per i residenti di Castiglione Messer Marino.
Nel corso della riunione che si è svolta a Pescara in Regione il 10 aprile scorso sono state trovate soluzioni-tampone per la mobilità. Da una decina di giorni da Montazzoli partono ogni giorno bus navetta. I bus che partono da Castiglione, invece, sono stati dirottati verso Agnone e da Agnone si dirigono verso la Val di Sangro senza tornare indietro verso Montazzoli. Il percorso è stato accorciato facendo guadagnare ai pendolari circa mezz’ora.
La Regione ha garantito la copertura finanziaria dei chilometri aggiuntivi. Il trasporto è affidato alle autolinee Di Carlo e Di Fonzo. I cittadini chiedono però che venga ridata loro la strada.
Di Lizia ha assicurato che sarà fatto il possibile per abbattere e portare via la montagna di fango entro il 1° maggio. (p.c.)
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