Ed è scattata la corsa a barba e capelli prima del nuovo stop

3 Marzo 2021

LANCIANO. È corsa all’ultima messa in piega. In base al nuovo Dpcm, il primo del governo Draghi, è prevista infatti la chiusura per parrucchieri e barbieri nelle zone rosse, a partire da sabato 6. E...

LANCIANO. È corsa all’ultima messa in piega. In base al nuovo Dpcm, il primo del governo Draghi, è prevista infatti la chiusura per parrucchieri e barbieri nelle zone rosse, a partire da sabato 6. E Lanciano è uno dei 9 comuni della provincia di Chieti, l’unico dell’area frentana, dove l’allerta è massima per numero di contagi. Così in città è scattata la corsa per prenotare un ultimo appuntamento per taglio, colore o messa in piega dei capelli entro venerdì. E qualcuno ha già l’agenda piena.
Sulle nuove misure per depotenziare la diffusione del virus interviene Casartigiani Abruzzo. La Confederazione autonoma dei sindacati artigiani è «seriamente preoccupata per i sacrifici che il settore sarà chiamato a sostenere, ancora una volta. Si pensi prima alla serrata di marzo scorso, e successivamente, ai rigidissimi protocolli destinati ai saloni, ai dispositivi di protezione, all’uso di materiale monouso, al registro delle presenze, agli appuntamenti distanziati l’uno dall’altro. Parrucchieri e barbieri hanno dimostrato grande senso di responsabilità e dedizione al lavoro, adeguandosi a regole rigidissime, che hanno snaturato il proprio lavoro fatto di manualità ed empatia con il cliente».
Casartigiani richiama anche la sentenza del Tar del Lazio, che il 16 febbraio scorso ha annullato quanto stabilito dall’ultimo Dpcm, ovvero la chiusura dei centri estetici nelle zone rosse. «Si sta delineando l’ennesimo paradosso», intervengono i coordinatori regionali Dario Buccella e Flaviano Montebello, «da un lato la sentenza del Tar che consente l’apertura degli estetisti anche in zona rossa e dall’altro il prossimo Dpcm Draghi che vorrebbe la chiusura di parrucchieri e barbieri. Non si sta tenendo conto che i servizi alla persona rappresentano un settore più che sicuro, disciplinato da un protocollo molto più dettagliato e scrupoloso rispetto a tanti altri, che il benessere che ne deriva non è solo di tipo psicologico ma spesso anche fisico, al pari di altri trattamenti sanitari, e che la casistica, ad oggi, ci permette di affermare che non esistono contagi all’interno dei centri estetici e dei saloni. Casartigiani Abruzzo auspica un ravvedimento da parte del governo e che i prossimi sforzi siano volti, più che a colpire le attività produttive artigiane, a frenare comportamenti scellerati da parte dei singoli e a misure per ristorare e rilanciare le attività».
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