«Effetto ebola, è psicosi senza senso»

8 Novembre 2014

Chieti Scalo, parla la dirigente della scuola che ha dovuto annullare lo spettacolo dei giovani atleti africani

CHIETI. La psicosi Ebola arriva a scuola e imbavaglia l'arte. Accade a Chieti Scalo dove la dirigente scolastica di un istituto comprensivo con 1200 alunni, per arginare le preoccupazioni di alcuni genitori, ha dovuto momentaneamente rinviare la visita, prevista a fine mese, di dieci giovani acrobati provenienti dal Kenya. L'irrazionale e immotivato timore di un contagio, commenta la docente, va comunque compreso per mantenere il rapporto di fiducia con i genitori, ma «cercheremo un modo per fare formazione e informazione e vedremo come e quando riproporre l'incontro». E sarà così perché stiamo parlando di una scuola di Chieti Scalo che si contraddistingue nel suo impegno per la prevenzione nel campo sanitario. Basta cercare sul sito on line del Centro i servizi giornalisti sui corsi per l’uso corretto dei defibrillatori, che questa scuola ha tenuto nel 2013, per averne la controprova.

«Da sempre abbiamo un rapporto stretto con la Caritas, organizziamo iniziative all'insegna dell'intercultura e dell’ apertura al mondo» spiega la dirigente dell'Istituto comprensivo 3 di via Pescara, Paola Di Renzo. Proprio l'area mondialità della Caritas Diocesana ha promosso incontri nelle scuole di Chieti con i 10 acrobati kenioti del Kivuli Centre di Nairobi che si esibiranno al teatro Supercinema il 26 novembre. I giovani sono accompagnati in Italia da padre Renato Kizito Sesana, missionario fondatore delle comunità Koinonia per ragazzi di strada in Kenia, Zambia e Sudan. Ma il loro annunciato arrivo ha scatenato le paure di alcuni genitori che hanno chiamato la scuola e chiesto di annullare l'appuntamento, ritenendo pericolosa la presenza dei giovani africani. «Sono convinta che la qualità della vita a scuola migliori l’apprendimento, ma è importante anche non tradire il rapporto fiducia instaurato con i genitori. Occorre sicuramente più conoscenza del problema, mi piacerebbe quindi promuovere un' iniziativa con l'intervento di esperti nel mondo sanitario che spieghino le modalità del contagio, per fugare dubbi e paure».

«Compito della scuola - prosegue la Di Renzo, che dirige un istituto che si fregia di certificazioni del Wwf e di Cittadinanza Attiva - non è piegarsi ai capricci dell'utenza, ma istruire e formare. In questo caso dobbiamo prima rassicurare poi agire. In questo momento direi che i genitori hanno occhiali che non permettono loro di leggere la realtà in modo corretto. Sono disposta a perdere una battaglia per vincere una guerra più importante».

Fin qui la dirigente. Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato la rassicurazione della Asl sul rischio contagio da Ebola. Gli esperti della sanità pubblica teatina lo hanno escluso in modo categorico. Quindi la psicosi, come dice anche la dirigente Di Renzo, è ingiustificata. Ma per capirlo ci vorrà ancora un po’ di tempo. E per ora la palestra del comprensivo 3 dello Scalo non accoglierà gli acrobati kenioti.