El Zhobi: visite fiscali ai dipendenti malati? Arbitrio dei dirigenti

22 Ottobre 2014

CHIETI. Il Comune non ha soldi e, di conseguenza, decide di inviare le visite fiscali, fino alla fine dell’anno, solo ai dipendenti comunali che chiedono la malattia il giorno prima o in quello...

CHIETI. Il Comune non ha soldi e, di conseguenza, decide di inviare le visite fiscali, fino alla fine dell’anno, solo ai dipendenti comunali che chiedono la malattia il giorno prima o in quello successivo alle festività. La delibera licenziata dalla giunta il 29 settembre scorso fa gridare allo scandalo Bassam El Zohbi (nella foto), capogruppo dell’Idv, il quale parla di «sgorbio amministrativo» perpetrato dalla giunta Di Primio. «Un po’ di sano buon senso forse avrebbe evitato questa ennesima barzelletta. Sono certo che i dipendenti comunali» spiega El Zohbi «siano persone per bene e scrupolose che richiedono la malattia solo se realmente malati ma questa discriminazione tra giorni feriali e pre festivi è raccapricciante anche perché chi l’ha detto che ammalarsi di venerdì o il 24 dicembre sia sinonimo di un possibile illecito?».

Una domanda che è lecito farsi scorgendo i dettami della delibera licenziata dall’amministrazione guidata dal sindaco Di Primio. In cui si legge testualmente che la visita fiscale è prevista «solo nei casi di assenza per malattia nelle giornate precedenti o successive a quelle non lavorative, ovvero festività, domeniche, riposo settimanale, riposo per articolazione turno, permesso o ferie concesse, e nei casi in cui verrà eccezionalmente richiesta da ciascun dirigente di settore o funzionario delegato al competente settore personale, ove sussista l’opportunità in relazione alla organizzazione dei servizi.

«In poche parole viene conferito al dirigente di turno il potere di decidere a chi inviare la visita fiscale. Una discrezionalità eccessiva secondo El Zohbi che contesta anche quest’altra anomalia con toni perentori. «Ma chi controllerà il dirigente se decide di mandare la visita fiscale ad un dipendente e non ad un altro? Una domanda mi sorge spontanea: se si ammala un dirigente di venerdì o il 24 dicembre, come è certamente capitato in passato, chi decide» chiede ancora El Zohbi «se inviargli o meno la visita fiscale?” Tutti dubbi che l’amministrazione comunale sarà chiamata a fugare anche per evitare che, d’ora in avanti, a palazzo d’Achille si verifichi un’impennata di richieste di malattia tra il martedì e il giovedì. Quando, delibera licenziata dall’ente alla mano, non verrà inviata la temuta visita fiscale. Una scelta motivata dal Comune con l’esigenza di sopperire a quella che il capogruppo dell’Idv definisce «un grave errore di valutazione finanziaria ammesso dalla stessa amministrazione». Che ha dichiarato l’impossibilità di sostenere, da qui alla fine dell’anno, le spese derivanti dalle visite fiscali.

«Si poteva decidere diversamente rinunciando alle visite, magari, se l’attestazione di stato della malattia è rilasciata» riprende El Zohbi «dall’ospedale». (j.o.)

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