Eletti 4 presidenti, è scontro sulle nomine

Aceto (Lega) denuncia: inciucio tra maggioranza e il gruppo di Di Iorio, così non possiamo controllare
CHIETI . Eletti anche gli ultimi 4 presidenti delle commissioni consiliari, ma è polemica sulla nomina dei vicepresidenti. Secondo l’ex presidente del consiglio comunale Liberato Aceto (Lega), la maggioranza avrebbe favorito con i propri voti la parte di minoranza che sente più vicina, alimentando la spaccatura che ha caratterizzato la campagna elettorale, tra il gruppo che fa capo all’ex parlamentare Fabrizio Di Stefano e quello che ha deciso di non appoggiarlo, andando per conto proprio con Bruno Di Iorio. Quest’ultimo gruppo può contare su 3 consiglieri: lo stesso Di Iorio, Maurizio Costa (Forza Chieti) e Giampiero Riccardo (Chieti viva), che hanno già votato insieme alla maggioranza per l’elezione del presidente del consiglio comunale Luigi Febo. L’altro gruppo è composto invece di 8 consiglieri: Di Stefano con gli altri 3 della Lega (Mario Colantonio, Aceto ed Emma Letta), i 3 di Fratelli d’Italia (Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro e Roberto Miscia) e il capogruppo Udc Mario De Lio. E così, grazie all’asse tra la maggioranza e i 3 del gruppo Di Iorio, delle ultime 4 commissioni consiliari, solo una vicepresidenza è andata a un esponente del gruppo degli 8 consiglieri di minoranza, mentre 3 vicepresidenze sono andate ai 3 del gruppo Di Iorio. Questi nuovi presidenti e vicepresidenti: per la commissione bilancio il presidente è Edoardo Raimondi (La sinistra con Diego) e il vicepresidente è Riccardo; per la commissione urbanistica il presidente è Pietro Iacobitti (Pd) e il vice è Costa; per la commissione sanità la presidente è Gabriella Ianiro (Chi ama Chieti) e il vice Di Iorio; e per la commissione lavori pubblici il presidente è Vincenzo Ginefra (Chieti c’è) e il vice Colantonio (Lega).
Per Aceto, che ha scritto una lettera al presidente Febo, si è trattato di una «inopportuna invasione di campo». Riferendosi all’appoggio della maggioranza ai 3 del gruppo Di Iorio e rivolgendosi a Febo, Aceto dice di essere convinto che «lei da oppositore non avrebbe mai tollerato una interferenza dell’allora maggioranza sulle scelte dell’altra parte politica per i ruoli di competenza attribuiti dal vigente regolamento. Le chiedo, lei avrebbe consentito che venissero eletti 3 vicepresidenti di commissione che competono alla minoranza, con i voti della maggioranza? Chi governa, la maggioranza, sceglie anche chi deve coprire ruoli di controllo, in pratica diventa “controllore” di se stesso. Siamo fuori dai confini della democrazia». Denunciando «l’inciucio politico», Aceto chiede a Febo di «mettere in atto le giuste iniziative per ristabilire le regole della democrazia». (a.i.)

