Elettrificazione delle banchine, appaltati gli interventi sulle gru

29 Febbraio 2024

Affidate progettazione e realizzazione dell’opera con un mese di anticipo rispetto alla scadenza Con un milione e 200mila saranno rese più efficienti le strutture e verrà ridotto l’inquinamento

ORTONA. Lavori affidati con un mese di anticipo per rendere più efficienti le banchine del porto di Ortona e ridurre in maniera considerevole l’inquinamento causato da combustibili fossili: sono quelli che riguarderanno le gru dello scalo marittimo ortonese, che prevedono una spesa di circa un milione e duecentomila euro. Secondo programma, dovranno terminare in poco più di due anni.
L’OPERA
L’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale ha affidato i lavori per l’elettrificazione delle banchine del porto di Ortona dove operano le gru semoventi. L’infrastruttura sarà realizzata sulla banchina di Riva nuova e sul molo Nord. Viene finanziata con i fondi del Piano nazionale per gli investimenti complementari nell’ambito del Pnrr. L’appalto integrato, che prevede progettazione esecutiva e realizzazione, è stato affidato per un importo contrattuale che ammonta a 1.268.929 euro. È stato aggiudicato dall’Autorità di sistema con un mese di anticipo rispetto all’obiettivo indicato dal ministero, cioè il 31 marzo.
IL PROGETTO
Il progetto di elettrificazione nello scalo di Ortona è stato redatto da Sogesid, società “in house” del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica e del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, con cui l’Autorità di sistema ha sottoscritto, nel settembre 2022, una convezione attuativa per la progettazione del cold ironing, ovvero la riduzione dell’inquinamento prodotto dalle navi che rientra nel processo di elettrificazione dei porti. L’elettrificazione delle banchine riguarda infatti tutti i porti gestiti dall’Autorità: quelli di Ancona, Pesaro e San Benedetto nelle Marche, e di Ortona e Pescara in Abruzzo. L’investimento complessivo su tutti gli scali ammonta a circa undici milioni di euro.
L’OBIETTIVO
L’intervento, da completare entro giugno 2026, serve a eliminare il consumo di combustibili fossili che alimentano le gru, riducendo emissioni di inquinanti in atmosfera e inquinamento acustico. I lavori si affiancano al consolidamento del primo tratto e del relativo piazzale della banchina di Riva, già avviato a metà mese con un investimento di circa otto milioni e mezzo di euro, che sarà anche predisposta per un successivo intervento di elettrificazione. «Lavoriamo su più fronti per migliorare le potenzialità di sviluppo dei traffici marittimi del porto di Ortona», afferma il presidente dell’Autorità Vincenzo Garofalo, «con questo intervento, ci concentriamo sulla necessaria transizione ecologica da realizzare negli scali di nostra competenza. Un progetto che consentirà di diminuire l’impatto ambientale delle operazioni delle gru semoventi in banchina».
©RIPRODUZIONE RISERVATA