Elezioni, anche Cianci candidata alla Regione Dopo Bosco in campo un altro assessore di Vasto. Turdò (Pro Trignina): il Pd punti sul sindaco di Schiavi

VASTO . È ufficiale. L’assessore comunale Paola Cianci sarà presente alle elezioni regionali del 10 marzo in una delle liste della coalizione di centrosinistra Abruzzo Insieme, a sostegno del...
VASTO . È ufficiale. L’assessore comunale Paola Cianci sarà presente alle elezioni regionali del 10 marzo in una delle liste della coalizione di centrosinistra Abruzzo Insieme, a sostegno del candidato presidente Luciano D’Amico. La sua candidatura fa il paio con quella della collega di giunta Anna Bosco indicata alla unanimità dal circolo cittadino del Pd, mentre a rappresentare il Medio e Alto Vastese ci sarà la sindaca di Torrebruna, Cristina Lella, anch’ella nella lista del Partito democratico. Una scelta, quest’ultima, che, sebbene caldeggiata da otto sindaci del territorio che hanno firmato un documento congiunto, viene rimessa in discussione da Antonio Turdò, presidente dell’associazione Comitato Pro Trignina, il quale in una lettera aperta al segretario regionale del Pd, Daniele Marinelli, auspica un ripensamento. «In questi giorni si stanno chiudendo le liste per le candidature alle prossime elezioni regionali abruzzesi e l’intero territorio vastese rischia di presentarsi come al solito zoppo e senza la rappresentanza che merita», è la premessa di Turdò, «ma cosa più grave si fa finta che non esista il voto di genere inserito nel sistema elettorale. Tanto per essere chiari e non girarci intorno, noi per territorio intendiamo Vasto, San Salvo, Medio e Alto vastese. Allora abbiamo la possibilità di avere una espressione femminile nella candidatura vastese della Bosco ed una espressione maschile nella figura del sindaco di Schiavi d’Abruzzo, Luciano Piluso (socialista di lungo corso, ndc) che potrebbe degnamente rappresentare il Medio e Alto Vastese. Se vogliamo che il Partito democratico torni ad essere centrale nel dibattito politico dell’intera area di centrosinistra, bisogna prendere il coraggio a due mani e venire nel comprensorio vastese a ridiscutere le scelte. Non ascolti i “cacicchi” di dalemiana memoria», continua rivolto al segretario regionale dem Marinelli, «che tanto danno ci hanno fatto e sono certo che il comprensorio vastese risponderà come merita, rafforzando e votando il nostro Pd».
Un intervento, quello di Turdò, che non mancherà di suscitare polemiche. Va detto che la candidatura di Lella è appoggiata dai sindaci di San Giovanni Lipioni, Celenza sul Trigno, Lentella, Palmoli, Tufillo, Fraine, San Buono, Castiglione Messer Marino e Furci. (a.b.)
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