Elezioni annullate Sfida al ballottaggio tra i due candidati

26 Aprile 2020

Filetto. Il Tar assegna 304 voti ad ognuna delle due liste Il sindaco non parla. Lo sfidante: daremo battaglia

FILETTO. «No guardi, non voglio rilasciare alcuna dichiarazione. Non mi disturbate». La sindaca di Filetto, Marilena Ruscitelli, non la prende bene. Il giorno dopo la sentenza del Tar che ha invalidato le elezioni comunali del 26 maggio scorso, la sindaca si nega al telefono. Undici mesi fa aveva vinto le elezioni nel piccolo comune di 900 abitanti con un solo voto di scarto: 304 a 303. L’opposizione consiliare ha fatto ricorso, perché riteneva che una scheda annullata alla propria lista fosse invece valida. L’ufficio elettorale del Comune l’aveva annullata pensando che il voto fosse stato espresso “con mezzo diverso dalla matita copiativa fornita dall’ufficio elettorale”. Il Tar di Pescara ha invece sancito che la scheda è valida, riassegnando il voto alla lista di Rocco Di Nanno, che a Filetto è stato sindaco dal 1995 al 2004.
E ieri la notizia è piombata in paese. «Eravamo più che convinti che il voto fosse stato espresso con la matita data in dotazione dal seggio elettorale», commenta Di Nanno, «devo ringraziare l’avvocato Ennio Totaro, che ci ha seguiti con grande professionalità. Noi abbiamo fatto una campagna elettorale molto tranquilla e continueremo nello stesso stile. E certo non è nel mio stile obbligare le persone a esprimere un voto nei miei confronti. Ho amministrato questo paese per 10 anni e posso dire che l’attuale amministrazione, che predicava tanta trasparenza, è molto lontana dalla mia visione di buon governo».
A 11 mesi delle elezioni comunali, il paese del peperoncino (d’estate Filetto è sede di una famosa sagra dedicata al peperoncino piccante) viene dunque a scoprire che in realtà è finita in parità, 304 a 304, e perciò bisogna tornare nuovamente al voto. I due candidati sindaci dovranno sfidarsi in un turno di ballottaggio. Nell’articolo 71 del Testo unico sull’ordinamento degli enti locali si legge, infatti, che, per i comuni sino a 15mila abitanti, “in caso di parità di voti si procede ad un turno di ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti, da effettuarsi la seconda domenica successiva. In caso di ulteriore parità viene eletto il più anziano di età”. In questo caso, però, non si può procedere al più presto a nuove elezioni, a causa delle norme anti-coronavirus. Il turno di ballottaggio non riguarderà i consiglieri comunali, il cui risultato resta invece fissato a quello del 26 maggio scorso. Ma la composizione del consiglio comunale potrebbe cambiare nel caso dovesse vincere Di Nanno. Se così fosse, oltre a Di Nanno e ai suoi consiglieri Enzo De Luca e Vincenzo Abbonizio, che attualmente fanno parte della minoranza, entrerebbero in consiglio anche Paolo Cacciavillani, Giovanni Munge, Rosalinda Paolucci, Paolo Torrieri Di Tullio e Nicola Tosti, per la maggioranza, la Ruscitelli, Giuseppe Di Felice e Giovanna Gioioso per la minoranza. Ne uscirebbero, invece, gli attuali consiglieri di maggioranza Luciano Ciccarelli, Ilario Di Nanno, Floriana Panaccio, Fausto Colanzi e Luigi Libertini. Se invece dovesse rivincere la Ruscitelli, la composizione del consiglio non cambierebbe di una virgola. (a.i.)
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