Elezioni provinciali D’Amico: il Pd scelga chi ha lottato

CHIETI. Chiede «rispetto e considerazione del duro lavoro svolto» nei cinque anni all’opposizione e «un concreto riconoscimento politico per incarichi che s’annunciano gratuiti e di breve durata»....
CHIETI. Chiede «rispetto e considerazione del duro lavoro svolto» nei cinque anni all’opposizione e «un concreto riconoscimento politico per incarichi che s’annunciano gratuiti e di breve durata». Il gruppo consiliare del Pd alla Provincia di Chieti ha rivolto un’istanza formale ai vertici del partito in vista delle elezioni provinciali del 12 ottobre.
«Fare opposizione a un centrodestra che appariva sicuro, certo e baldanzoso di un avvenire roseo, come appariva nel 2009, dopo i disastri elettorali del centrosinistra e con un Pd ai minimi storici elettorali non è stata una passeggiata», scrive Camillo D’Amico, capogruppo dal 2009 allo scorso giugno (nonché protagonista dello stappo di Cupello proprio con i democratici), al sottosegretario Giovanni Legnini, al deputato Maria Amato e ai segretari regionale, Silvio Paolucci, e provinciale, Chiara Zappalorto, «abbiamo fatto il nostro dovere, messo responsabilmente le nostre facce per contribuire a risalire la china e dare nuovo smalto e credibilità al Pd e al centrosinistra. Tanti vorrebbero che noi appartenessimo al passato. Non intendiamo arretrare affatto, ma solo che chiedere rispetto e considerazione affinché si tenga conto del nostro duro lavoro fatto di quotidiani sacrifici e di una costante presenza sul territorio».
Malgrado si tratti di incarichi gratuiti e a tempo - se andrà avanti la riforma fra due anni le Province scompariranno del tutto - c’è attesa e fibrillazione per le candidature, sia per la presidenza che per il consiglio (il termine per presentarle scade il 22 settembre). Per la poltrona del presidente, nel centrosinistra sono in lizza l’ex assessore provinciale Antonio Tamburrino, sindaco di Montenerodomo, e Mario Pupillo, primo cittadino di Lanciano, ma spunta anche qualche altro nome come quello del sindaco di Tollo, Angelo Radica.
«Adesso si parla della costituzione degli organi della “nuova” Provincia», continua D’Amico, «tante legittime ambizioni e aspettative si elevano dal territorio. Nessuno, purtroppo, tiene in conto e a mente che ci sono coloro che hanno svolto un lavoro utile e straordinario per cinque lunghi anni di minoranza ed opposizione al centrodestra a guida Udc. Il Pd deve avere un atteggiamento aperto, generoso ed inclusivo guardando ai meriti sudati sul “campo”».
Stefania Sorge
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