Elezioni studentesche Destra al primo posto: «Traguardo storico»

Alle urne il 25% dei 27mila studenti, successo di Azione Ecco tutti gli eletti negli organismi più rappresentativi
CHIETI. Il vento di centrodestra soffia anche all'Università d'Annunzio. Alle elezioni universitarie, la lista dell'associazione studentesca di destra, Azione universitaria, ha avuto la meglio, con quasi 2.900 voti di lista complessivi, sulle altre due liste, 360 Gradi, vicina al centrosinistra, che ha riportato circa 1.900 preferenze, e Pas, anch'essa orientata a sinistra, con circa 1.200 voti. Affluenza in crescita rispetto alle precedenti elezioni: alle urne si è recato il 25% dei quasi 27mila studenti della d'Annunzio. In tanti si sono congratulati con i vincitori, a cominciare dal presidente della Regione, Marco Marsilio.
ELEZIONI SUPPLETIVEGli studenti hanno rinnovato le loro rappresentanze nei seguenti organi accademici: Comitato per lo sport universitario (Cus), Conferenza Regione-Università (Cru), Consiglio di amministrazione dell’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu), Consigli di dipartimento, Consigli di corsi di studio, Consulta degli studenti, Senato accademico e Consiglio di amministrazione. L’organo più rappresentativo della vita studentesca è la Consulta degli studenti, dove sono stati eletti in 21. Due i rappresentanti degli studenti eletti in seno al Cda di ateneo, quattro in Senato, due al Cus, uno nella Cru e uno nel Cda dell’Adsu. Poi ci sono tutte le rappresentanze studentesche all’interno dei Consigli di dipartimento e dei corsi di studio: complessivamente sono 154 i posti nei Consigli di dipartimento e 466 quelli dei Consigli dei corsi di studio. Anche questa volta, come già in passato, gli studenti non sono riusciti a eleggere tutte le rappresentanze nei Consigli di corsi di studio. Per questo motivo sono state indette elezioni suppletive, dove i candidati si presentano singolarmente, che si svolgeranno il 19 e 20 novembre.
GLI ELETTIQuesti i nomi degli eletti negli organi più rappresentativi, a cominciare dai 21 seggi della Consulta degli studenti. Undici sono gli eletti di Azione universitaria: Anna Carnevale, Andi Stasi, Alessandro Raimondo Sciarrillo, Vittorio Aceto, Giada Di Muzio, Daniele Lupi, Lello De Lellis, Francesco De Flaviis, Gabriele del Conte, Stephan Lusi e Pietro Tiberio. Sei gli eletti di 360 Gradi: Alessandro Di Sante, Davide Del Grosso, Andrei Pasecinic, Andrea He, Emanuela Fiati e Giulia Cattaneo. Quattro quelli di Pas: Francesco Colangelo, presidente dell'associazione studentesca, Alessandro Stabile, Carla Russo e Vincenzo Arciuolo. I due seggi del Cda sono andati ad Alessandro Di Sante (360 Gradi) e Alessio Pignocchi (Azione universitaria). I 4 seggi del Senato sono andati due ad Azione universitaria - Andi Stasi e Jacopo Innocente - uno a 360 Gradi - Alessandro Di Sante - e uno a Pas - Francesco Colangelo -.
LE REAZIONILeggendo i risultati del voto, Azione universitaria risulta la più forte nell'area economica. In quella umanistica prevale invece 360 Gradi. L'area medica è divisa a metà tra Azione e 360 Gradi. Pas prevale nell'area politecnica e linguistica. Per Nicola D'Ambrosio, presidente nazionale di Azione universitaria ed ex presidente di Azione alla d'Annunzio, il voto segna «un traguardo storico, uno dei migliori mai raggiunti». Esprime soddisfazione anche la presidente di 360 Gradi Carmela Santulli, presidente uscente della Consulta: «Siamo felici del nostro risultato e anche dell'affluenza in crescita arrivata al 25%». Il presidente di Pas, Colangelo si dice soddisfatto per aver aumento i consensi: «Siamo passati da 800 a 1.200 voti, nonostante il fatto che siamo in attività solo dal 2019. Ci conoscono soprattutto nel polo pescarese, dove infatti siamo la prima lista». Per il risultato di Azione universitaria si è mobilitata per le congratulazioni l'intera Fratelli d'Italia della regione: dal presidente Marsilio, ai parlamentari Etelwardo Sigismondi, Guido Liris e Guerino Testa, al capogruppo FdI in consiglio regionale Massimo Verrecchia, al consigliere regionale Leonardo D’Addazio.

