Elisoccorso, Febbo solleva un nuovo caso

7 Aprile 2016

La Asl teatina avrebbe dribblato l’avviso di selezione pubblica, scatta l’interrogazione del forzista

CHIETI. Un'ennesima spina nel fianco della sanità teatina potrebbe essere quella riguardante il servizio elisoccorso regionale nel quale la selezione dei medici dovrebbe essere fatta con avviso pubblico. Sull'argomento Mauro Febbo (foto), consigliere regionale di Forza Italia ha presentato un’interpellanza in Regione. Il servizio di elisoccorso diventa sempre più fondamentale nel territorio della Asl 2 Lanciano-Chieti-Vasto considerando che, tali missioni di soccorso, sono state nel 2015 il 60% del totale delle attività aeree. In carenza di presidi medici territoriali e di una viabilità dissestata, nei territori montani la richiesta dell’elisoccorso spesso è l’unico mezzo a disposizione per prestare un aiuto concreto.

Questo è uno dei motivi per cui il Dipartimento emergenza regionale della Asl 2 realizza nelle sue competenze una funzione di elisoccorso con i relativi percorsi formativi e nella riunione del Crea (Comitato regionale emergenza Abruzzo) del 29 gennaio con direttore Dea Asl Pescara, ha comunicato che a novembre 2015 è stato realizzato il corso formativo di accesso di medici all’elisoccorso, con l’individuazione e l’idoneità di dieci medici.

Febbo fa notare che sarebbe opportuno che l’attività formativa svolta, andrebbe condivisa con il Crea e che dovrebbe essere compiuta con le modalità previste- avviso di selezione pubblica- e rivolta anche a medici del 118 e Pronto Soccorso anche non anestesisti, purché di provata esperienza nell’ambito dell’emergenza territoriale, «Come si evince dalla conferenza Stato-regioni e province autonome di Trento e Bolzano, e nel protocollo per il servizio di elisoccorso abruzzese, tuttora vigente», afferma Febbo che chiede nell’interpellanza «quale sia stato l’iter procedurale e autorizzativo nell’istituzione e realizzazione del corso formativo di accesso di medici all’elisoccorso; con quali criteri, in assenza di avviso di selezione pubblica, sono stati scelti i nomi dei medici partecipanti al corso per elisoccorso; per quale motivo non sono stati fatti corsi formativi per l’operatività del verricello, considerato che l’elisoccorso regionale, di base all’aeroporto regionale tra Chieti e Pescara, atterra spesso lontano dal target con difficoltà nelle missioni di soccorso». (m.d.n.)