Emergenza acqua, il governo promette aiuti

Il presidente della Regione, Marsilio, chiede fondi al premier Conte sul grave problema nel Vastese
VASTO. La fine delle festività natalizie non mette fine all’emergenza idrica. In città, nei quartieri più alti, nel tardo pomeriggio non arriva acqua. Il malcontento dei cittadini cresce. L’emergenza in alcuni quartieri è una costante. Nel territorio, nonostante i solleciti del sindaco di Vasto, Francesco Menna, alla Regione, non sono previste riunioni. In compenso arrivano buone notizie da Roma. Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha rappresentato al presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, il dramma di una popolazione che ormai vive un disagio insopportabile a causa di una rete idrica che perde il 50% di acqua e va rinnovata con urgenza. Conte pare che abbia garantito a Marsilio un finanziamento. Certo non i 30 milioni che servono per rifare la rete, ma comunque una somma con cui porre rimedio ai problemi più urgenti. Il colloquio fra Marsilio e Conte viene confermato anche dal sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca. Anche il primo cittadino di San Salvo qualche giorno fa ha chiesto a Marsilio un tavolo tecnico e, come lei, molti altri sindaci del Vastese. «Sono certa», dice fiduciosa il sindaco di San Salvo, «che il governatore riuscirà ad accogliere presto la richiesta di un summit nel territorio con tutti i sindaci e la Sasi».
La Regione fa sapere che l’emergenza idrica del Chietino è nell’agenda delle priorità. A Roma la questione è stata affrontata anche dai parlamentari del M5S. Lunedì scorso, il senatore Gianluca Castaldi, aveva annunciato un suo interessamento in proposito e la deputata pentastellata Carmele Grippa ha ricordato che, in considerazione dell’approvazione di un suo ordine del giorno durante l’esame della legge di bilancio alla Camera che impegnava il governo a valutare la possibilità di erogare ulteriori finanziamenti alla Regione, proprio per il potenziamento e l’efficientamento dell’acquedotto Del Verde, andrà avanti per accertare quale sia lo stato reale della criticità generale che sta portando all’esasperazione i cittadini del chietino.
Il sindaco di Vasto, intanto, invita tutti i cittadini a riferire eventuali sprechi o situazioni che possono aggravare l’emergenza. «È evidente», dice il sindaco, «che la risorsa idrica non può più essere sprecata. I cittadini devono fare rete e collaborare. Se c’è chi spreca l’acqua sottraendola alle necessità di altre famiglie, è bene che venga quanto meno redarguito. Confido nel buon senso di tutti».
Il comitato civico L’Arcobleno porta avanti la mappatura della città per avere un’idea più precisa del problema. Il comitato sta verificando dove e quando l’acqua manca più spesso, quante sono le famiglie in sofferenza e i commercianti che vengono penalizzati, per quanti giorni l’anno e quante ore al giorno. Una volta concluso il monitoraggio la situazione sarà raccontata alle autorità preposte. (p.c.)
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