Emodinamica al San Pio Menna: Termoli venga qui

Il sindaco sollecita le due Regioni e i manager Asl ad attivare un solo servizio «Auspico un “accordo di confine” tra le due città con sede nel nostro ospedale»
VASTO. Emodinamica: il sindaco di Vasto, Francesco Menna, torna a sollecitare le Regioni Abruzzo e Molise affinché trovino un accordo. «Termoli ha l’angiografo, Vasto no», dice Menna. «Termoli non merita di perdere il servizio e Vasto merita di averlo». Il primo cittadino, che a fine anno aveva scritto una lettera al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, al presidente della giunta regionale del Molise, Donato Toma, ai direttori delle Asl di Chieti e Termoli, Tommaso Shael e Gennaro Sosto e al commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Molise, Angelo Giustini, torna a invocare la collaborazione dei manager delle due regioni per la realizzazione di una sala emodinamica di confine.
Ma in Molise l’unione non convince. A Termoli chiedono certezze. Nella cittadina molisana, non a caso, si era costituito un comitato che riteneva l’unione con Vasto, un provvedimento che avrebbe sancito definitivamente la fine della sanità pubblica molisana. Termoli chiede che l’accordo di confine garantisca la possibilità di estendere ad altri territori l’offerta sanitaria molisana, e non viceversa. «Ripeto il mio appello», prosegue Menna, «proprio perché facendo chiarezza vengono fugati i timori e si viene incontro alle necessità di tantissimi utenti. I continui trasferimenti a Chieti dimostrano quanto sia importante trovare una soluzione».
Nel corso di una conferenza stampa lo scorso novembre a Vasto, l’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, ha detto che il servizio di Emodinamica non potrà essere installato nell’ospedale di Vasto per una serie di motivi, non ultimo l’insufficiente numero di utenti. «A questo punto», insiste Menna, «chiedo nuovamente di valutare la possibilità, prevista dalla legge, di un accordo di confine da realizzarsi fra Vasto e Termoli, che consenta di garantire il servizio salvavita a entrambe le comunità, ma con presidio a Vasto. Anche i cugini molisani devono capire che con l'unione avranno meno rischi di perdere un altro importante strumento diagnostico».
La speranza del sindaco Menna è che questa volta il suo appello venga preso in considerazione da entrambi i governi regionali. «La popolazione del Vastese è esasperata e quella di Termoli tranquillizzata», dice il primo cittadino di Vasto. «Tante vite vengono salvate grazie all’Emodinamica. Vasto da sola non può ottenerla, ma nemmeno Termoli. L’unione è l'unica soluzione per risolvere i problemi di entrambe le località. I due governi regionali sono entrambi espressione del centrodestra: un motivo in più per trovare un accordo».
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