Emodinamica, le firme al ministro Lorenzin

16 Maggio 2017

Sottoscritta da quasi 15mila persone la petizione promossa da Amato e Aloè: battaglia senza casacche

VASTO. È andata oltre le più rosee aspettative la petizione “Una firma per il cuore”, organizzata dal dottore in pensione Ugo Aloè e dalla parlamentare Maria Amato, per reclamare una sala emodinamica al San Pio. I banchetti, allestiti anche a San Salvo, hanno permesso di raccogliere 14.700 firme. «Ora le porterò al ministro della Salute Beatrice Lorenzin», dice soddisfatta la Amato, «14.700 persone insieme è un posto bellissimo. Senza casacche con tutti quelli che si sono fatti parte attiva per informare e chiedere partecipazione. Insieme alla gente del Vastese per chiedere equità nei servizi, con le regole della democrazia e con la forza della ragione. È stata una petizione promossa non certo per campanilismo ma per la distanza dalla salvezza, perché non basta avere salva la vita, ma vogliamo avere salvo il cuore», sottolinea la deputata del Pd. L’emodinamica al San Pio è diventata una battaglia che non ha colori politici e che ha visto una partecipazione trasversale. Tanti politici di diverse estrazioni che hanno aderito con associazioni e parrocchie del circondario. Ieri mattina, nella conferenza stampa tenuta nella sede della Società operaia per mostrare i risultati della raccolta firme, Maria Amato e Ugo Aloè hanno espresso la loro soddisfazione alla presenza di diversi esponenti della minoranza: Edmondo Laudazi, Francesco Prospero e Alessandra Cappa, Pietro Smargiassi del M5S e i sindaci di Cupello e San Salvo, Manuele Marcovecchio e Tiziana Magnacca. L’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci, nella recente visita a Vasto, ha ribadito che l’Emodinamica si farà entro il 2019: «La Regione in questi anni ha fatto tanto per la sanità nel Vastese. Abbiamo avuto il definitivo assenso all’accordo di programma per la costruzione del nuovo ospedale, cosa che in 30 anni non c’è mai stata. Questo governo regionale ha attivato sia la lungodegenza che il percorso assistenziale dell’ictus con la Stroke. E anche in questo caso mi attenderei da loro due un applauso forte al governo regionale. Poi ci sono gli obiettivi che riguardano il punto nascita, che abbiamo coperto con risorse della Regione a fine 2016: un milione e mezzo di euro perché parta la gara. IInfine c’è la costruzione della sala polivalente per consentire anche l’attivazione dell’emodinamica. Sono gli ultimi due obiettivi». (p.c.)
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