Energia, l’allarme del Consorzio: «Spese insostenibili, subito aiuti»

L’ente lancia un appello alla Regione per trovare soluzioni contro la stangata sui prezzi dell’elettricità Il direttore Tenaglia: «Importo annuo aumentato di otto volte, si rischiano disagi per i nostri utenti»
CHIETI . «Il mancato urgente intervento comporterà purtroppo per il Consorzio di bonifica centro l’inevitabile non rispetto dei vincoli di bilancio, imposti dalle norme e dai principi contabili, nonché la messa a rischio dello svolgimento delle attività istituzionali, trattandosi di eventi fuori dalla portata di questo ente». Sono inequivocabili le conclusioni della lettera che proprio l’ente consortile con 37mila utenti ha inviato alle istituzioni per chiedere soluzioni immediate contro il caro energia.
LA LETTERA
La missiva è stata inviata al presidente e vicepresidente della giunta regionale, rispettivamente Marco Marsilio ed Emanuele Imprudente, al direttore del dipartimento agricoltura, Elena Sico, e per conoscenza ad altri rappresentanti istituzionali tra cui i capi di gabinetto dei ministeri dell’Economia e Finanze e delle Politiche agricole. «Lo scenario energetico incide sull’attività del Consorzio di bonifica centro che, sollevando e distribuendo a pressione circa l’80% della risorsa idrica agli associati, risulta essere classificato come “grande utente” in quanto il suo consumo annuo di energia elettrica supera i 9.000 MWh», si legge nella lettera.
AUMENTI VERTIGINOSI
«A partire dal secondo semestre 2021 il valore del Pun (Prezzo unico nazionale) ha conosciuto un vertiginoso aumento fino ad arrivare agli oltre 490 euro di agosto 2022, ovvero ad oltre l’800% del prezzo degli ultimi 15 anni». Il Consorzio di bonifica lancia l’allarme. Fino all’anno 2020, infatti, ha pagato per la sola materia energetica un importo medio annuo pari a 900mila euro. Per il 2022 si stima che la stessa sarà di almeno otto volte la somma citata, ovvero, sarà, al netto degli oneri accessori, superiore a 7,2 milioni.
IL BILANCIO
Si tratta di importi insostenibili che non possono trovare capienza nel bilancio di previsione 2022 del Consorzio di bonifica centro. «Pur essendo stato costruito sulla base di dati oggettivi», dicono infatti dall’ente, «non si poteva in nessun modo prevedere l’incredibile aumento del prezzo dell’energia rispetto al suo costo storico. Pertanto, il rispetto degli equilibri di bilancio imporrebbe una variazione modificativa delle spese e delle entrate eccezionale con un notevole aumento del contributo di bonifica, anche allo scopo di evitare la formazione di debiti fuori bilancio in questo esercizio finanziario».
GLI AIUTI
Vista questa situazione, il Consorzio «chiede di intervenire con strumenti idonei al fine di sostenere l’ente nella copertura della maggiore spesa energetica dell’anno in corso rispetto a quella dell’anno 2021, tenendo conto che per quest’ultimo il Consorzio di bonifica centro aveva già sostenuto il raddoppio della spesa rispetto agli anni 2020 e precedenti». Il direttore Stefano Tenaglia conferma: «Senza soluzioni siamo costretti ad aumentare il tributo, con inevitabili disagi per i consorziati».
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