«Era un gigante buono, sempre pronto ad aiutare gli altri»

31 Gennaio 2019

SAN GIOVANNI TEATINO. «Un gigante buono, una persona dedita al suo lavoro, sempre pronta ad aiutare gli altri». Inizia così il ricordo di Riccardo Monacciari, la guardia giurata che ieri mattina ha...

SAN GIOVANNI TEATINO. «Un gigante buono, una persona dedita al suo lavoro, sempre pronta ad aiutare gli altri». Inizia così il ricordo di Riccardo Monacciari, la guardia giurata che ieri mattina ha perso la vita tamponando con la sua vettura un autobus di linea, tracciato da Jimmy Croce, il suo capo all’Ivri, l’istituto di sorveglianza dove Monacciari lavorava.
«In vent’anni non ho mai incontrato una persona come lui, onesta, gentile. Lavorava con noi da due anni», racconta Croce, «sei mesi fa gli avevamo fatto il contratto di lavoro a tempo indeterminato convinti dalla bontà del suo operato. Alla notizia era scoppiato a piangere dalla gioia, era il sogno che si realizzava, raggiunto grazie alla sua forza di volontà e all’amore che ha sempre messo nel lavoro. È riuscito a dare lustro alla nostra agenzia, andava a trovare i clienti anche quando non era in servizio e in sede arrivavano i complimenti al suo operato».
Una passione trasmessa dal padre, carabiniere in pensione: «Ci teneva molto a fare bella figura con la famiglia. Dopo anni di lavori precari finalmente aveva trovato la stabilità facendo quello che gli piaceva», prosegue Croce. «La sua figura era e rimane un insegnamento per tutti: ha lottato per raggiungere l’obiettivo e ce l’ha fatta. Ci mancherà tantissimo. La notizia della sua scomparsa ci ha lasciato di stucco; non solo i colleghi di Ortona, Lanciano e Val di Sangro, le zone di sua competenza, ma tutto il personale Ivri è rimasto sgomento. Ci siamo sentiti l’ultima volta lunedì sera per telefono. Era uno talmente legato al lavoro che spesso passava in sede anche fuori servizio per fare due chiacchiere, prendere un caffè insieme o chiedere se ci fosse bisogno di qualcosa. La sua presenza mancherà a tutti, trovare persone come Riccardo è difficile e sostituirlo sarà impossibile».
Adriano De Stephanis
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