Erasmus, scambi culturali per 32 studenti

10 Novembre 2022

TORNARECCIO. Sono ripartiti per le proprie sedi i 32 ragazzi (italiani, polacchi, serbi, belgi, bosniaci e montenegrini) che hanno partecipato, dal 29 ottobre al 7 novembre, al progetto di scambio...

TORNARECCIO. Sono ripartiti per le proprie sedi i 32 ragazzi (italiani, polacchi, serbi, belgi, bosniaci e montenegrini) che hanno partecipato, dal 29 ottobre al 7 novembre, al progetto di scambio giovanile internazionale dell’Erasmus+/Youth dal titolo Yopedria “YOung PEople for the Development of Rural and Isolated Areas” organizzato dall’Arci Chieti in collaborazione con l’Istituto abruzzese per le Aree protette (Iaap) e il Comune di Tornareccio.
«Il progetto», riferisce Giorgio Micoli, dell’Arci Chieti, «ha rappresentato un'opportunità pratica e concreta per rispondere alle esigenze di condivisione e realizzazione di un percorso formativo-educazionale per ragazze e ragazzi interessati allo sviluppo di attività giovanili per chi vive in aree rurali, montane e, in generale, geograficamente svantaggiate». Durante la permanenza a Tornareccio, i ragazzi europei hanno realizzato 3 laboratori tematici, webradio, sorytelling, graffiti, su apicoltura, recupero della memoria storica, aspirazioni e esigenze della vita giovanile nelle aree rurali.
«La nostra comunità», dice il sindaco, Nicola Iannone, «è stata coinvolta mettendo a disposizione dei giovani racconti, storie e documenti legati alla memoria del paese e alle sue peculiarità culturali, ambientali ed economiche come l’apicoltura, il museo a cielo aperto dei mosaici, l’area di Monte Pallano. Siamo orgogliosi di rendere Tornareccio, grazie anche alla collaborazione stipulata con l’Arci e con lo Iaap, un punto di riferimento a livello europeo».
Per Andrea Natale dell’Iaap «i giovani hanno lasciato ai tornarecciani un patrimonio artistico-culturale di graffiti, fumetti, video, clip audio sulla loro storia vista con occhi di giovani che si sono immersi nella comunità locale apprezzandone e conoscendone fatti, eventi e storie».
«Ancora una volta», afferma Mario Serrao, dell’Arci Chieti «i cittadini di Tornareccio ci hanno accolti con calore, aprendo le porte delle case e della memoria a ragazzi europei che ricorderanno a lungo questa esperienza. Ringraziamo l’amministrazione comunale che ha creduto nel progetto garantendo la positiva riuscita degli obiettivi prefissati». (m.d.n.)
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