Erbacce e rifiuti nelle due aree gioco di via Dei Frentani

24 Luglio 2018

Tricalle, appello dei residenti su parco e campetto da calcio «Qui si ritrovano anziani e ragazzi, serve più attenzione»

CHIETI. Un parco giochi poco sicuro e un campetto da calcio lasciato al completo abbandono. Sono le strutture che sorgono sui due lati adiacenti alla scuola primaria del Tricalle, poco prima della sede della polizia stradale, lungo via Dei Frentani. A denunciare la situazione di degrado, che imperversa vicino all’istituto scolastico, sono i tanti residenti della zona che chiedono più cura per spazi di ritrovo e di socializzazione.
«Ai lati della scuola ci sono due parchi», dice una abitante del popoloso rione, «da una parte sorge un parco giochi per i bambini, assai sfornito di attrezzature e poco curato». Non solo. «Le altalene», prosegue la residente, «sono in un tratto molto scosceso e per di più oscillano in modo insicuro: evidentemente non sono ben piantate a terra e dietro di esse c’è pure un albero. Un bambino lì può rompersi la testa». E non finisce qui. «L’erba del parco, poi, viene tagliata molto di rado», continuano dalla zona del Tricalle, «nel tratto pianeggiante del parco giochi sono state attuate delle operazioni di potatura, ma il tratto scosceso è stato lasciato con l’erba incolta». Tanti i cittadini che si sentono privati di luoghi di ritrovo per il quartiere. «Il parco, d’estate, chiude alle 19,30 circa, addirittura prima rispetto al periodo invernale», prosegue un’altra residente, «invece di prolungare gli orari di fruibilità nei mesi estivi, li hanno accorciati. E poi la mattina non so quale sia l’orario di apertura: quando passo di lì, poco prima delle 8, vedo il cancello sempre chiuso». E aggiunge: «Questo però è un luogo di ritrovo e di socialità per tanti residenti del quartiere, frequentato da anziani a da giovanissimi, soprattutto da chi in questo periodo non si reca fuori città per le vacanze estive». E poi c’è l’altro lato della scuola, dove si trova ciò che resta di un campetto da calcio, privo di cancello. «È una discarica di spazzatura», sbottano alcuni abitanti, «lì si trova materiale di ogni tipo, pure fili di rame aggrovigliati. In passato sono state trovate anche siringhe. Ma in questi giorni, fortunatamente, non ci è capitato di vederne». Problemi ciclici e cronici. «In estate si arriva sempre a queste situazioni», conclude una mamma che abita sempre nel rione, «nel campetto c’è una fontanella, ma è rotta: dove dovrebbero andare questi ragazzi che anche d’estate devono o vogliono restare in città?».
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