Erbacce nel campetto del “ristoro” Turbogas

Ortona. In abbandono l’impianto costruito tra tante polemiche: canestri senza rete e rifiuti intorno
ORTONA. Quattro anni dopo le loro rimostranze contro la realizzazione del campetto da basket vicino alla Turbogas di contrada Tamarete, l’Associazione culturale giovani ortonesi (Agco) torna sulla questione per denunciare la situazione attuale di quell’area. Il campo, ormai da tempo ultimato, si trova infatti in uno stato di abbandono. «Chi deve vigilare su questo impianto pubblico?» chiede il presidente dell’Acgo, Claudio Di Lizio. L’erba alta circonda l’area di gioco, uno dei due canestri è praticamente privo della rete e poi tanti rifiuti giacciono nella zona a ridosso del campo stesso. Persino il tappetino per l’interno di un’automobile è stato abbandonato sul posto. Questo è quello che ieri mattina abbiamo potuto constatare con i nostri occhi. «I ragazzi si chiedono come mai l’impianto sia stato lasciato in abbandono», commenta Di Lizio, che annuncia come l’associazione vigilerà sulla vicenda.
L’infrastruttura è il risultato di accordi tra le istituzioni e la società Tamarete Energia, chiamata ad opere di compensazione dopo la realizzazione della Turbogas. «Avevamo indetto una petizione online e una raccolta firme che l’allora consigliere comunale Franco Musa aveva portato in consiglio comunale», ricorda Di Lizio. Lo stesso Musa aveva organizzato un incontro pubblico sulla questione al fine di informare e sensibilizzare la popolazione sul problema. L’obiettivo dell’Acgo era quello di provare a scongiurare la costruzione del campo da basket: «I ragazzi che fanno sport non possono respirare quell’aria proprio sotto la Turbogas e chiedevamo di investire quel denaro in ristrutturazioni di impianti sportivi già esistenti e abbandonati e, cosa ancora più importante, lontano dalla Turbogas» spiega il presidente Di Lizio. Ogni tentativo risultò però inutile ed oggi, di quel campo ultimato tra mille polemiche, tutti sembrano essersene dimenticati. (a.s.)
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