Eredi Legonziano conquista con le bollicine d’Abruzzo

1 Dicembre 2018

LANCIANO. Le bollicine abruzzesi conquistano esperti, enologi e appassionati. Nel 50° anniversario della sua attività e del Montepulciano d’Abruzzo, la cantina Eredi Legonziano chiude i...

LANCIANO. Le bollicine abruzzesi conquistano esperti, enologi e appassionati. Nel 50° anniversario della sua attività e del Montepulciano d’Abruzzo, la cantina Eredi Legonziano chiude i festeggiamenti con una degustazione di spumante bianco metodo classico. Lo scenario scelto è quello dell’elegante complesso Santo Spirito a Lanciano. Qui una sessantina tra ristoratori, esperti, enologi e appassionati hanno degustato sei calici delle migliori annate prodotte dalla cooperativa frentana, dal Metodo Classico 2016, passando per il “36 spumante Abruzzo Doc 2014” fino alle bollicine metodo classico dedicate al compianto Carmine Festa. «Dalla coltivazione di vitigni a bacca bianca alla produzione dei primi spumanti è stato un percorso naturale per i nostri soci», spiega Valentino Di Campli, presidente della cantina che conta circa 200 soci e 400 ettari di terreni coltivati a vigna. «Si tratta di prodotti che fine a qualche anno fa era impensabile che potessero esistere», commenta Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, «uno spumante metodo classico da lungo invecchiamento ma così fresco, cremoso, con perlage molto fine…e non siamo in Trentino o in Franciacorta ma in Abruzzo, una terra che non finisce mai di stupire». «Il mondo ha voglia di bollicine italiane», aggiunge il giornalista enogastronomico Marco Sabellico, responsabile della “Guida vini d’Italia” del Gambero Rosso, «e l’Abruzzo ha grandi potenzialità sulle bollicine». (s.so.)
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