Eroina e cocaina per i detenuti: la droga arriva dentro le salsicce

Agente ispeziona un pacco e trova le dosi avvolte nel cellofan e nascoste dentro l’impasto dei salumi Probabilmente si trattava di una miscela per il crack. Il Sappe: «Grande professionalità del personale»
LANCIANO. Ancora un rinvenimento di droga nel carcere di Villa Stanazzo, questa volta abilmente occultata dentro delle salsicce e, fortunatamente, rinvenuta solo grazie alla professionalità di un agente di polizia penitenziaria che mercoledì pomeriggio ha minuziosamente visionato i pacchi provenienti dalle famiglie destinati ai detenuti.
La droga, 80 grammi di un mix di cocaina, hashish ed eroina, era stata meticolosamente nascosta in micropacchetti avvolti dal cellophane del peso di circa un grammo, ognuno dentro un pezzo di una catena di salsicce abbastanza lunga. Il destinatario è un detenuto di media sicurezza originario del Lazio, la stessa regione di provenienza del pacco. La notizia di reato è stata trasmessa alla Procura della Repubblica e si attendono ora le disposizioni del magistrato.
«Voglio fare un plauso alla professionalità e abnegazione del corpo di polizia penitenziaria», interviene il responsabile locale del Sappe, Piero Di Campli, «e in particolare a quell’agente che nonostante il caldo, la stanchezza e la scarsità di personale ha usato tutta la sua diligenza per eseguire accuratamente il controllo dei pacchi, un compito che peraltro non era nemmeno tra le sue specifiche mansioni, visto che sostituiva un collega. È solo grazie a queste persone che riusciamo a evitare situazioni di pericolo, in condizioni spesso e volentieri di estremo disagio da parte del personale. Torno ancora una volta a fare un accorato appello all’amministrazione penitenziaria», prosegue Di Campli, «finora sorda a tutte le richieste di aumento del personale. A Lanciano siamo sotto di una quarantina di unità e in questo periodo, con le ferie da smaltire, spesso ci ritroviamo con pochissime persone che devono subire, oltre alla pressione costante di un lavoro estremamente delicato, la carenza di personale».
L’episodio della droga che varca i confini di un carcere di massima sicurezza non è nuovo per la struttura di Villa Stanazzo. In passato ci sono stati casi “fantasiosi” di droga occultata dentro barrette sigillate di cioccolato, tra i due wafer, oppure all’interno di uova di Pasqua. E il mix rinvenuto preoccupa non poco perché potrebbe servire a realizzare cocktail di sostanze stupefacenti tipo crack, altamente pericolose e che danno vita a episodi gravi di perdita di lucidità in chi li assume. Proprio nei giorni scorsi un detenuto a Lanciano ha dato in escandescenza probabilmente dopo assunzione di questo genere di sostanza e il personale ha dovuto faticare non poco per contenerlo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

