Eroina e cocaina pronte per 300 dosi Due in manette

Gli arresti eseguiti dai carabinieri a Vasto e a San Salvo dopo i controlli nelle auto, trovate anche 12 cartucce
VASTO. Scacco ai corrieri della droga. Due presunti spacciatori sono stati arrestati martedì sera dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile (Norm) di Vasto e dai colleghi della stazione di San Salvo per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due sono incappati in posti di blocco istituiti dai militari sulla statale 16. Il primo a finire nella rete è stato F.D.R., 37 anni, di Vasto. Verso le 20,30, i militari del Norm hanno fermato l’uomo alla guida di una Fiat 500 che era già nel mirino degli investigatori. Nei giorni scorsi era stato segnalato ai militari l’uso del veicolo per lo spaccio di sostanze stupefacenti. Quando l’auto è stata fermata, al volante c’era F.D.R., già noto alle forze dell’ordine per altri precedenti. Alla vista dei militari, l’uomo ha tentato di disfarsi di un involucro. La mossa non è passata inosservata. Il pacchetto è stato recuperato. Al suo interno i carabinieri hanno trovato circa 55 grammi di eroina. F.D.R. aveva con se diverse banconote di vario taglio. «Il denaro», annotano i carabinieri, «è ritenuto provento di attività di spaccio». Per questo l’uomo è stato accompagnato in caserma e, dopo le formalità di rito, trasferito nella Casa circondariale di Torre Sinello.
Dopo circa mezz’ora, i militari della stazione di San Salvo, nel controllare un’altra vettura con a bordo tre persone, ha notato la strana reazione del guidatore. T.L., 52enne di San Salvo, già noto ai militari, ha cominciato ad agitarsi e ad imprecare. Il suo atteggiamento ha scatenato i sospetti dei militari. I carabinieri hanno deciso di perquisire l’automobilista e l’auto. Dopo qualche minuto hanno trovato un involucro in cellophane contenente una sostanza stupefacente del tipo cocaina del peso di circa 30 grammi.
Nel corso della successiva perquisizione nella casa del cinquantaduenne, gli investigatori hanno trovato sette cartucce calibro 12 detenute illegalmente, alcune boccette di metadone e un coltello bilama intriso di sostanza stupefacente tipo hashish. Tutto il materiale è stato sequestrato e inviato al laboratorio analisi sostanze stupefacenti del comando provinciale carabinieri di Chieti per stabilirne la percentuale del principio attivo.
La droga sequestrata, secondo gli investigatori, avrebbe consentito il confezionamento di circa 300 dosi per un guadagno complessivo di circa di 3.500 euro. Entrambi gli arrestati, si trovano nel carcere di Punta Penna a disposizione del sostituto procuratore di Vasto, Gabriella De Lucia.
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