Erosione della costa Vertice degli esperti sul caso Vignola

VASTO. Un sopralluogo per verificare il grave fenomeno erosivo in corso a Vignola, località della costa dove la spiaggia è arretrata di parecchi metri nel giro di dieci anni, creando seri problemi...
VASTO. Un sopralluogo per verificare il grave fenomeno erosivo in corso a Vignola, località della costa dove la spiaggia è arretrata di parecchi metri nel giro di dieci anni, creando seri problemi alle abitazioni realizzate sessant’anni fa e alle strutture turistiche. Ieri mattina il sindaco Francesco Menna, insieme all’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Forte e a una delegazione di residenti ha incontrato i tecnici del Servizio opere marittime della Regione Abruzzo. L’obiettivo è quello di richiamare l’attenzione degli organi preposti affinché vengano stanziati i fondi necessari per la realizzazione delle opere, ma è evidente che per intervenire in maniera strutturata e risolutiva servono ingenti finanziamenti.
Stando ad uno studio di fattibilità commissionato da privati occorrerebbero 4 milioni e 600mila euro per realizzare opere in grado di garantire un’adeguata protezione del litorale dall’azione del moto ondoso, evitando un ulteriore arretramento della linea di riva. «Ho fortemente voluto il sopralluogo per avere finalmente dalla Regione delle risposte sul futuro di Vignola», dice il sindaco Menna, «la grave situazione erosiva di quel tratto di costa vastese è stata da me rappresentata con diverse note e segnalazioni. L’ultima lettera inviata dal Comune è datata 20 gennaio 2021», prosegue il primo cittadino, «dalla Regione Abruzzo attendiamo un progetto da realizzare a breve. Vogliamo capire come tutelare uno degli angoli più suggestivi della città, garantendo la sicurezza dei residenti. Sono comunque soddisfatto per aver ottenuto l’inserimento del Comune di Vasto nel Piano costa dopo le diverse sollecitazioni presentate da me ed altri sindaci costieri».
Nei giorni scorsi a fare un sopralluogo a Vignola erano stati il consigliere regionale del M5S, Pietro Smargiassi – che sul grave fenomeno erosivo ha depositato una interpellanza – ed Etelwardo Sigismondi, braccio destro del governatore Marco Marsilio. Hanno effettuato una ricognizione e incontrato alcuni residenti. Anche se nota da tempo, l’erosione a Vignola è tornata alla ribalta dopo il cedimento di un muro di contenimento antistante una struttura turistica. In quel tratto il Comune ha programmato una serie di opere dell’importo complessivo di 120mila euro. Gli interventi sono stati appaltati all’impresa Inmare di Termoli.
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