Erosione, lavori al via a Vignola

4 Febbraio 2022

Il sindaco Menna: «Opere indispensabili per la protezione dalle mareggiate»

VASTO. Sono stati appaltati alla ditta Dalmar di Vacri i lavori per mettere in sicurezza un tratto di litorale a Vignola, località della costa interessata da anni da un grave fenomeno di erosione. Il tempo utile per l’esecuzione degli interventi da parte della impresa qualificata nelle opere marittime è fissato in trenta giorni.
«Si tratta di opere di protezione provvisionali per la difesa di tratti interessati da gravi fenomeni erosivi», spiega il sindaco Francesco Menna.
Trattandosi di lavori con trasporto dei massi via mare e l’utilizzo del “pennello” preesistente quale approdo e zona di scarico e movimentazione dei materiali, per la successiva posa in opera con mezzi terrestri, l’impresa Dalmar ha ottenuto l’autorizzazione per le operazioni dall’Ufficio circondariale marittimo. «L’intervento che si sta realizzando è finalizzato a mettere in sicurezza l’area e difendere quel tratto di litorale molto frequentato in estate», aggiunge la vicesindaca e assessore con delega ai lavori pubblici, Licia Fioravante, «l’auspicio è che quanto prima arrivino anche le risorse annunciate, pari a 3,5 milioni di euro finalizzati alla lotta all’erosione di quel tratto, compatibilmente con il piano costa regionale».
Il finanziamento di cui parla la vicesindaca è stato approvato nei mesi scorsi dalla giunta regionale per combattere l’erosione a Vignola, località della costa dove la spiaggia è arretrata di parecchi metri nel giro di dieci anni, creando seri problemi alle abitazioni e alle strutture turistiche presenti in quel tratto di litorale. I fondi serviranno per realizzare opere in grado di garantire una adeguata protezione del litorale dall’azione del moto ondoso, evitando un ulteriore arretramento della linea di riva. Gli interventi effettuati finora - una scogliera frangiflutti sommersa realizzata con un doppio strato di massi naturali in pietra calcarea di Apricena nel 2019 dal Comune - e le nuove opere radenti per la messa in sicurezza degli accessi alla spiaggia e delle strutture, non sono ritenuti sufficienti a risolvere i fenomeni erosivi che necessitano di un piano organico. (a.b.)
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