Esami in calo nel distretto «Macchinari poco usati»

13 Aprile 2018

San Salvo. Invariate le prestazioni di radiologia, scende la risonanza magnetica Spadano: solo un medico in servizio, disagi per i pazienti di tutto il Vastese

SAN SALVO. Sono state 2.340 nel 2017 le prestazioni di radiologia tradizionale effettuate nel distretto sanitario di San Salvo, in via De Gasperi. Non si discostano molto come numero dal 2016 in cui ce ne sono state 2.320 e dal 2015 che ne furono 2.300. Sono in calo invece le prestazioni che impegnano la risonanza magnetica articolare: 1.430 nel 2015, 1.190 nel 2016 e solo 960 nel 2017.
Il limitato uso dei macchinari a disposizione nella struttura è uno dei tanti disservizi che lamentano i cittadini di San Salvo. La risonanza magnetica articolare, acquistata nel 2008 al costo di circa 200mila euro, consente di diagnosticare patologie a carico della spalla e di tutte le piccole articolazioni e nel Vastese solo il distretto di San Salvo e Atessa possiedono questo apparecchio.
Per il momento, al distretto sanitario di San Salvo vengono svolti esami solo per le articolazioni del ginocchio, della caviglia e del piede, oltre alla spalla, lasciando esclusi il gomito, il polso e la mano. Oltre al fatto che quando i tecnici sono in ferie o in malattia il reparto viene chiuso per mancanza di personale che possa sostituirli.
È solo una delle numerose carenze che presenta la struttura. «Le prestazioni si vanno sempre più riducendo», afferma Eugenio Spadano, presidente del consiglio comunale, «nel 2013 i medici ospedalieri facevano due rientri pomeridiani aggiuntivi e le prestazioni erano arrivate a 2.500 l’anno», continua Spadano, «con una notevole diminuzione dei tempi per ogni visita, in 5 ore ne venivano effettuate 10. Ora invece i tempi sono rallentati, in 6 ore vengono effettuate solo 7 visite. Il radiologo da solo non riesce: questo rappresenta un grave disagio per i pazienti e gravi perdite per il distretto che dovrebbe rispondere a esigenze di tutto il Vastese e del Molise».
Scarsamente impiegato è anche l’ecografo, acquistato da due anni al costo circa di 22mila euro e utilizzato solo due volte a settimana dall’urologo per un totale di 20 ecografie a settimana. «Inoltre gli specialisti che sono andati in pensione non sono stati sostituiti», continua Spadano, «doterei il distretto anche della Moc, esame per la misurazione della quantità di calcio nelle ossa, che in una struttura territoriale potrebbe garantire 20/30 esami al giorno». Altre criticità sono dovute alla mancanza di attrezzature idonee per l’odontoiatra. Un mese fa l’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, aveva annunciato la realizzazione di un centro odontoiatrico sociale a San Salvo «se la Asl dovesse valutare positivamente il progetto ribadisco che sono pienamente favorevole», afferma Paolucci. «Aspettiamo che questa promessa venga mantenuta, sperando nella ristrutturazione e nell’ampliamento anche dell'intero distretto», conclude Spadano.
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