Esce per andare dal fidanzato, denunciata

26 Marzo 2020

Una 40enne fermata dalla polizia locale. E la guardia di finanza scopre altre 30 persone a spasso senza un valido motivo

CHIETI. «Sto andando dal mio fidanzato». Quando i vigili urbani l’hanno fermata al posto di blocco in viale Benedetto Croce, a Chieti Scalo, lei ha abbassato il finestrino della sua auto e ha risposto così, con estrema naturalezza, come se i divieti imposti dal governo non esistessero. Una donna di 40 anni, residente a Spoltore, è stata denunciata alla procura della Repubblica per l’articolo 650 del codice penale: ha violato le norme anti contagio da coronavirus e, adesso, rischia l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda fino a 206 euro. Anche ieri gli agenti della polizia locale, guidati dalla comandante Donatella Di Giovanni, hanno controllato 26 persone e 13 esercizi commerciali, tra cui farmacie, alimentari, frutterie e ferramenta.
Non si fermano neppure le verifiche dei finanzieri del comando provinciale di Chieti. Le fiamme gialle, coordinate dal colonnello Serafino Fiore e dal tenente colonnello Emiliano Sessa, negli ultimi sette giorni hanno denunciato 30 persone per il mancato rispetto del decreto governativo. Gli indagati andavano a spasso senza un valido motivo. Qualche esempio? Un uomo si è giustificato dicendo di essere diretto a casa di un amico, mentre un altro si è difeso sostenendo di essere uscito per pochi minuti, giusto il tempo di prendere una birra (anche se non si capisce bene dove, considerando che bar e locali sono chiusi). Le ultime denunce si aggiungono alle 17 scattate nei giorni scorsi: nei guai erano finiti anche due ristoratori che vendevano cibo d’asporto dentro il locale anziché fare le consegne a domicilio.
Insomma: è un piccolo esercito quello degli indisciplinati che, nonostante gli appelli quotidiani, decide di infrangere le regole rischiando di favorire la diffusione del Covid-19. Il campionario delle scuse è lungo: c’è chi non vuole proprio rinunciare all’escursione fuoriporta e chi continua ad andare al circolo a giocare a carte.
E ancora: chi va in montagna per guardare le stelle e chi esce per comprare le sigarette elettroniche. Nei guai sono finiti pure un paio di studenti universitari che, malgrado le lezioni sospese, sono tornati in città. Tra i denunciati, anche alcuni proprietari di bar. Come quello che la settimana scorsa, a Filippone, ha alzato la saracinesca e fatto entrare due clienti. E non sono mancati automobilisti che hanno presentato autocertificazioni false. Ma c’è poco da scherzare: il Consiglio dei ministri ha ulteriormente inasprito le sanzioni con multe fino a 3.000 euro.
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