Escursioni a Lama, 30 anni fa il ritorno del camoscio

22 Agosto 2021

Una scommessa vinta e da rilanciare: Lama dei Peligni e il Parco nazionale della Maiella hanno celebrato i 30 anni del Camoscio appenninico sulla Maiella. Giovedì scorso ci sono state le celebrazioni...

Una scommessa vinta e da rilanciare: Lama dei Peligni e il Parco nazionale della Maiella hanno celebrato i 30 anni del Camoscio appenninico sulla Maiella. Giovedì scorso ci sono state le celebrazioni della reintroduzione dei primi camosci che hanno dato origine a una colonia che oggi conta oltre 1.500 animali. Tutto questo grazie a un lavoro di biologi e veterinari. Da Lama sono partiti gli esemplari di camosci, fondatori di altre due colonie, quella del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e quella del Parco Regionale Sirente Velino. Nel 1991, dopo anni di mobilitazione per la creazione del Parco Nazionale della Maiella, l’occasione per un passo concreto: la reintroduzione del camoscio, una delle specie più rare dell’Appennino sopravvissuta con un unico nucleo nel Parco Nazionale d’Abruzzo. L’area faunistica di Lama dei Peligni, con una superficie di circa 5 ettari, è divisa in 5 sub recinti con diverse tipologie: pareti rocciose, boschi e radure, morfologia che consente una facile osservazione degli animali. (m.d.n.)