Esonda il fiume Alento a Vallepara I volontari Asada salvano duecento cani

19 Gennaio 2017

CHIETI. Per il canile rifugio “Achille Buonincontro”, dopo tanti problemi legati alla neve, il peggior incubo si è manifestato ora con l’acqua: il fiume Alento ha rotto gli argini in località...

CHIETI. Per il canile rifugio “Achille Buonincontro”, dopo tanti problemi legati alla neve, il peggior incubo si è manifestato ora con l’acqua: il fiume Alento ha rotto gli argini in località Vallepara e le onde sono arrivate al limitare delle cucce dei 200 cani ospitati nella struttura comunale. I volontari dell’associazione Asada, onlus presieduta da Danilo Ciancaglini che gestisce il canile, hanno subito capito che, arrivati a questo punto, non si poteva fare altro che fare uscire gli animali ed evacuare il canile. Così, dopo giorni passati a spalare quintalate di neve per rendere accessibile la strada che da via Masci si inerpica fino al canile, costeggiando il letto del fiume, ieri pomeriggio si sono di nuovo rimboccati le maniche e hanno iniziato a prelevare i cani in condizioni peggiori trasportandoli sulla collina e mettendoli in salvo in ricoveri d’emergenza. Gli altri sono rimasti al canile. Nel frattempo si erano cercate mille soluzioni alternative. Si è chiesto anche aiuto al Comune perché mettesse a disposizione un ricovero, anche assolutamente improvvisato, per gli animali. Sul posto è arrivato anche il sindaco Umberto Di Primio che ha voluto sincerarsi di persona delle condizioni del canile e di quelle del corso d’acqua notevolmente ingrossato. Mentre i volontari hanno continuato a sorvegliare a vista cani e livello dell’esondazione, l’Amministrazione comunale sta cercando di risolvere il problema. Speriamo soltanto che quando avranno deciso cosa far fare ai cani, non sia ormai troppo tardi. Qualcuno aiuti questi poveri animali. (a.i.)