Esplode la rabbia dei vongolari: «Danneggiati dai lavori sui lidi»

30 Novembre 2022

Prelievi di sabbia per il ripascimento in aree ricche di vongole, il Cogevo: «Così si uccide l’economia»  Il presidente Angotti scrive alla Regione. E i balneatori chiedono di rivedere il piano degli interventi

ORTONA . Sulla costa ortonese sono partite le operazioni per il ripascimento, ma gli interventi innescano la reazione dei vongolari che fanno parte dal Cogevo frentano. Il presidente, Maurizio Angotti, ieri mattina si è recato alla capitaneria di porto accompagnato dal legale del consorzio, Ilario Cocciola. «Abbiamo esposto le gravi criticità dell’operazione», afferma Angotti. «La draga sta aspirando la sabbia necessaria al ripascimento del litorale in un punto in cui c’è il novellame, ossia nell’area dove le vongole ancora piccole vengono lasciate crescere». Il riferimento è alla zona della Ghiomera.
Ma non solo: «Un altro punto in cui la draga interverrà è quella tra contrada Postilli e Francavilla, dove i molluschi hanno già raggiunto una grandezza significativa per la loro pesca», aggiunge il presidente del consorzio. «Dopo tanti mesi di fermo, i lavori così svolti rischiano di causare un danno enorme». Per di più le operazioni comportano un’ordinanza per la navigazione che, per motivi di sicurezza, «interdice la pesca anche nei pressi dell’area in cui vengono svolti gli interventi. E, con l’avvicinarsi del periodo natalizio, ne consegue una beffa per il settore». Il Cogevo frentano, composto da 21 imbarcazioni per circa 70 operatori, chiede di rivedere il provvedimento, sospendendolo prima dell’avvio delle opere a Postilli, per permettere l’attività di pesca già programmata. Inoltre ha deciso di inviare una nota all’assessorato al Demanio della Regione, alla capitaneria di porto di Ortona e al Comune. «È fondamentale che la sabbia venga presa più a largo, ad almeno due miglia, dove non si creano danni».
E poi c’è la questione degli operatori balneari. Le recenti mareggiate hanno peggiorato l’erosione della costa in alcuni tratti del Riccio, ma si sta procedendo al ripascimento secondo vecchie esigenze. «Si sta intervenendo dove non c’è al momento una vera necessità, lasciando scoperti altri punti che hanno una priorità», affermano i balneatori chiedendo di rivedere il piano tenendo conto anche che nei prossimi mesi le mareggiate potrebbero vanificare il lavoro svolto in questo periodo.
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