Esplodenti Sabino, ecco la licenza L’azienda riprende la produzione

Dalla prefettura via libera ad alcune attività in attesa del sì della Regione all’utilizzo di un forno Nello scoppio di un ordigno morirono tre operai: proseguono le indagini della Procura di Vasto
CASALBORDINO. Per i lavoratori della Esplodenti Sabino, sta tornando lentamente la serenità. L'azienda ha riavuto dalla prefettura la licenza che era stata sospesa un anno fa dopo l'esplosione costata la vita a tre lavoratori, Carlo Spinelli, 54 anni, di Casalbordino; Nicola Colameo, di San Buono e Paolo Pepe, di Pollutri, entrambi 45enni. È un altro passo in avanti che segue la visita fatta nella fabbrica di contrada Stazione da una commissione che ha valutato se fosse il caso di ridare o meno all’azienda la licenza sospesa. Il riottenimento della licenza è stato un passaggio fondamentale, il tassello che mancava per la ripresa produttiva. Alcune lavorazioni sono ripartite.
Al momento resta spento un forno. Per poterlo riaccendere è necessario il via libero della Regione.
L’estate scorsa la Esplodenti aveva ottenuto l’autorizzazione dal giudice del tribunale di Vasto, Fabrizio Pasquale, a risistemare l’area e dopo due settimane era arrivato il via libera della commissione tecnica regionale. L’azienda ha ultimato la messa in sicurezza e il recupero ambientale d tutte le pertinenze. Per i dipendenti, la concessione della licenza è un passaggio importantissimo che ridà loro un po’ di serenità. Dopo la perdita dei colleghi hanno temuto di perdere anche il posto di lavoro. L’azienda è rimasta completamente ferma 7 mesi. A fine luglio è ripresa lentamente l'attività. Il volto dei dipendenti dopo tanti mesi segnati dalla preoccupazione comincia a rasserenarsi. Il titolare dell’azienda, Gianluca Salvatore, ha fatto tutto quanto le autorità preposte gli hanno chiesto. Il prossimo Natale dovrebbe essere meno drammatico di quello vissuto un anno fa. I legali dell’azienda, gli avvocati Franco Barbetti e Arnaldo Tascione, seppur soddisfatti, per il momento preferiscono non rilasciare alcuna dichiarazione. Gianluca Salvatore sta facendo il possibile per cercare di ridare al territorio un’azienda efficiente.
La Esplodenti Sabino, nata nel 1972, si occupa di tutti i tipi di munizionamento convenzionale, razzi, mine navali e anche bombe d’aereo che vengono demilitarizzati a Casalbordino: il 95 % dei materiali recuperati viene utilizzato in campo civile. L'esplosione di un forno il 21 dicembre 2020 ha stravolto la vita di tanti lavoratori. Le indagini della Procura di Vasto non sono ancora concluse. (p.c.)
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