Esplodenti Sabino, il 7 vertice in Regione

26 Febbraio 2021

Casalbordino. Dopo l’appello dei sindacati incontro per affrontare il tema degli 80 operai senza salario

CASALBORDINO. Una luce in fondo al tunnel. Grazie all'impegno dei sindaci del territorio e dei sindacati, la drammatica situazione economica degli 80 dipendenti della Esplodenti Sabino, sarà discussa con il governatore della Regione Marco Marsilio, l'assessore alle attività produttive Daniele D'Amario e all'assessore al lavoro Pietro Quaresimale, il 3 marzo prossimo. A causa della pandemia l'incontro avverrà in via remoto. A sollecitare un intervento della Regione sono stati i segretari regionali della Femca-Cisl, Filtcem-Cgil e Uiltec-Uil, rispettivamente Stefano Di Francesco, Carlo Petaccia e Debora Del Fiacco.
«È necessario incontrare la Regione», hanno spiegato i rappresentanti sindacali, «per affrontare la delicata vicenda dei lavoratori della Esplodenti Sabino». Anche il sindaco di Guilmi, Carlo Racciatti, testimone delle condizioni in cui vivono diversi lavoratori, ha parlato con l'assessore D'Amario. «Ho raccontato», dice Racciatti, «il dramma di alcuni padri di famiglia che stanno sprofondando nella depressione non avendo più la certezza di poter mantenere la famiglia. L'azienda è ferma e a loro non viene riconosciuta la cassa integrazione. Devo dire che l'assessore è stato comprensibile e ha assicurato il suo interessamento».
Mentre la Procura prosegue il proprio lavoro per risalire alle cause dell'esplosione che ha ucciso il 21 dicembre tre opera, si cercano soluzioni per i loro colleghi. «È necessario capire, almeno in termini di ammortizzatori sociali, se è possibile trovare una soluzione per andare avanti e come», dicono i sindacati. L’azienda ha garantito agli 80 dipendenti solo lo stipendio di gennaio. L'Inps ha sciolto la riserva sulla concessione di cassa integrazione, ribadendo che non è riconosciuta a causa dell'incidente. Anche Confindustria sta cercando di dare una mano agli 80 lavoratori. Tutto è fermo dal 21 dicembre, il giorno in cui l’esplosione costò la vita a Carlo Spinelli, 54 anni, di Casalbordino; Paolo Pepe, 45 anni, di Pollutri e Nicola Colameo, 45 anni di Guilmi. I legali dell'azienda hanno chiesto il dissequestro degli uffici e dei siti distanti dal luogo dell'esplosione al giudice delle impugnazioni e non escludono di ricorrere anche alla Corte di Cassazione. La prossima settimana intanto il medico legale Pietro Falco dovrebbe consegnare alla Procura i risultati dell'autopsia fatta sui corpi straziati delle vittime insieme ai Ris.(p.c.)
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