Casalbordino

Esplosione in fabbrica con un morto, sette indagati. Disposta l’autopsia sul lavoratore 59enne

13 Luglio 2026

Il caso di Casalbordino. Inchiesta della Procura di Vasto per omicidio colposo, lesioni colpose e violazione norme sicurezza

VASTO. Sei persone e la società che ha acquistato il ramo di azienda di Esplodenti Sabino sono indagate nell'ambito dell'inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Vasto in seguito all'esplosione che lo scorso 9 luglio, nell'impianto di Casalbordino, in provincia di Chieti, ha provocato la morte di un lavoratore di 59 anni, Carlo Piscopo, e il ferimento di un operaio 54enne. Le ipotesi di reato - in relazione all'esplosione nello stabilimento che si occupa di smontaggio e disattivazione di munizioni militari - sono omicidio colposo, lesioni colpose e violazione di alcune norme in materia di sicurezza sul lavoro; alla società viene contestato l'illecito amministrativo.

L'informazione di garanzia è stata notificata in vista dell'autopsia, che si svolgerà mercoledì prossimo, 15 luglio, a Chieti, affidata al medico legale Pietro Falco. L'inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore della repubblica di Vasto, Silvia Di Nunzio.