Esposito, re del volley e delle risate sotto i portici

6 Marzo 2016

I personaggi della teatinità. Contribuì a portare la Napolplast in serie A e si presentò alle amministrative del 2015 con un santino ironico come lui

CHIETI. Se fosse o bastasse l'assidua frequentazione degli storici portici del caffè Vittoria a dare la patente di teatinità, sono certo che i maggiori punti li otterrebbe, per popolarità e simpatia, Alceo Esposito, personaggio scelto per la vetrina di questa puntata.

. Alceo è stato uno dei più apprezzati giocatori della Napolplast, la società di pallavolo che ha regalato alla città di Chieti indimenticabili tornei in serie A 1. Alceo Aveva una grande elevazione: se non avesse giocato a pallavolo sarebbe potuto essere un eccellente protagonista del salto in alto, in atletica leggera.

A farne poi un protagonista di primo livello nelle imprese sportive della sua squadra era il trascinante entusiasmo che sapeva trasmettere anche ai suoi compagni con atteggiamenti e trovate derivanti dal suo modo sfrontato di affrontare l'impegno in campo.

Sapeva anche leggere bene quel che accadeva durante le partite, facendo esperienza e quindi tesoro dei vari episodi di gioco. Chiusa la carriera agonistica è restato nel mondo della pallavolo come allenatore. La militanza in uno sport come la pallavolo, dove le scelte sono immediate e spesso decisive, dove contano moltissimo i tempi di reazione, l'agilità e la potenza, hanno contributo a dargli come caratteristica la disponibilità totale verso ogni tipo di confronto, con le porte sempre aperte verso tutto e tutti. Non credo, a questo punto, di essere lontano dal vero se sostengo che l'atteggiamento scanzonato che Alceo usa spesso assumere e che a molti può apparire irriverente alla fine è un modo per mettere in discussione innanzitutto se stesso e poi il mondo che lo circonda, con ironia, certo, ma anche offrendo specchi per guardarsi, valutarsi e capire qualcosa di più di se stessi e del prossimo con il quale ha rapporti.

In questo discorso, o, meglio, in questa riflessione va inquadrato il fenomeno che per qualche tempo ha tenuto banco sul web di un prodotto televisivo firmato da lui e dai suoi compagni di merenda Pietro Marchesani e Marcello Pescara, chiamato "Chieti ed Ottese". I tre compari, dinanzi ad una compiacente telecamera, si sono prodotti in una serie di discussioni su temi cittadini, tra un po', anzi pochissimo di serio e moldo di faceto, per presentare le cose attraverso battute e piccole gag in modo dissacrante, sarcastico ma sempre ancorato a realtà cittadine. Un modo di sicuro insolito di fare informazione e di colloquiare con i cittadini, non privo comunque di efficacia ed anche di riscontri, se è vero, come è vero, che Chieti e Ottese ottennte un notevole successo, anche quando alcune puntate sono state prodotte nello studio di Tele Maia e mandate in onda da questa emittente. Alceo Esposito è stato anche candidato nella ultima elezione comunale e la sua partecipazione alle vicende politiche cittadine, per come si è svolta, merita davvero di essere raccontata, a partire dalla campagna elettorale che ha deciso di svolgere e soprattutto dal santino che ha mandato in giro in quella occasione, in cui lo si vede con tanto di aureola: “Ognuno usa il santino che gli piace”. Dopo una campagna “minatoria” su Facebook furono in 77 a votarlo.