Estorce soldi a un agente di commercio: all’incontro trova i carabinieri, arrestato

In carcere finisce Adriano Spinelli, 54 anni di Montesilvano, dopo la contrattazione per l’acquisto di macchine del caffè La vittima costretta a subire le pressanti richieste, poi le minacce: «Se non paghi, vengo sotto casa tua e ti picchio»
SAN GIOVANNI TEATINO. «Se non paghi, vengo sotto casa tua e ti picchio». Con minacce di questo tenore, Adriano Spinelli, 54 anni, nato a Pescara e residente a Montesilvano, ha spillato soldi a un agente di commercio. Ma, ieri mattina, dopo l’ennesima richiesta di denaro, sono scattate le manette: all’appuntamento con la vittima, davanti a un noto bar, c’erano anche i carabinieri della stazione di Sambuceto, che hanno bloccato l’estorsore con le banconote ancora addosso. L’arresto in flagranza è avvenuto in strada, tra via Aldo Moro e corso Italia, di fronte a più di un testimone.
COSA RISCHIA
Quando gli investigatori hanno portato via Spinelli su un’auto dell’Arma con le sirene spiegate, è partito anche un applauso da parte dei cittadini che, in quei movimentati frangenti, si trovavano nelle vicinanze del locale. L’uomo, già in passato finito nei guai per motivi giudiziari, è ora rinchiuso – su disposizione della procura della Repubblica di Chieti – nel carcere di Madonna del Freddo: è accusato di un reato punito con la reclusione da cinque a dieci anni e con la multa da 1.000 a 4.000 euro.
LE ACCUSE
Le indagini sono scattate qualche giorno fa, quando l’agente di commercio pescarese – preoccupato per le intimidazioni – ha trovato il coraggio di chiedere aiuto in caserma. E ha raccontato quell’incubo che stava vivendo da alcuni mesi, ovvero da quando aveva intrapreso una contrattazione con Spinelli per l’acquisto di macchine del caffè. In estrema sintesi, l’indagato imputava alla vittima il fatto – totalmente pretestuoso – di aver perso del denaro per colpa sua. A quel punto ha cominciato a pretendere soldi in modo pressante, prospettando anche possibili conseguenze dal punto di vista penale. In più circostanze, l’agente di commercio ha complessivamente pagato circa 2.000 euro, nell’unica speranza che le incessanti richieste potessero terminare. E invece la situazione è degenerata fino a diventare ingestibile, perché sono iniziate anche le intimidazioni.
LA TRAPPOLA
Ieri, dunque, è stata organizzata la trappola. All’incontro per la consegna di 400 euro si sono presentati anche i carabinieri, che hanno colto sul fatto Spinelli: l’estorsore è stato trovato in possesso delle banconote precedentemente fotocopiate in caserma in modo che non ci fossero dubbi sulla provenienza.
L’INTERROGATORIO
Nelle prossime ore l’arrestato, difeso dall’avvocato Paolo D’Incecco, comparirà davanti al giudice per l’udienza di convalida: avrà l’opportunità di fornire la sua versione dei fatti oppure potrà avvalersi della facoltà di non rispondere.

