Estratti i biglietti per sognare un alloggio

24 Febbraio 2017

Foglietti con i numeri un una scatola di cartone: l’assegnazione affidata al caso E il Comune avvia anche i controlli per scoprire falsi poveri e abitazioni vuote

CHIETI. Una scatola che gira con dentro due biglietti ripiegati. Poi l'estrazione, per decidere chi, tra coloro arrivati a pari merito in graduatoria, potrà salire di un gradino nella classifica stilata per assegnare abitazioni comunali. E' arrivato ieri il giorno più atteso per quelle sei famiglie inserite nella lista messa in campo per arginare l'emergenza abitativa: si è iniziato con il sorteggio tra le due che hanno totalizzato 56 punti, poi le due che ne hanno accumulati 48 e poi ancora la coppia che ne ha totalizzati 46. Due, quindi, i biglietti utilizzati e tre le estrazioni separate. Su un foglio è scritto il numero 1, sull'altro il numero 2. Per stabilire, coppia per coppia seguendo la classifica, chi dopo l'estrazione conquisterà la posizione più alta nell'ordine di assegnazione. Affidarsi alla fortuna, d'altronde, resta l'unico metodo più trasparente possibile per assegnare, in questo caso, case parcheggio e una parte di case popolari che possono essere destinate per arginare l'emergenza abitativa (il 30 per cento delle abitazioni Erp totali, quelle di edilizia residenziale popolare). Le operazioni sono state affidate alla funzionaria comunale di settore Maria Gabriella Pollio e alla dirigente Silvana Marrocco, che hanno fatto estrarre i bigliettini alle famiglie richiedenti, arrivate negli uffici comunali di viale Amendola poco prima delle 11. Il momento, per loro, è cruciale, ma la situazione resta serena. Intanto nei locali anche due ragazze del liceo scientifico Filippo Masci, che portano avanti il progetto alternanza scuola-lavoro: «Una esperienza per loro formativa», dice la funzionaria «gli studenti si sono resi conto di cosa significa non avere un tetto». Gli obiettivi sono diversi: «In primis quello di assegnare il più velocemente possibile» aggiunge la Pollio. E le prossime estrazioni degli altri pari merito? «Dipende da quanto tempo mettiamo ad assegnare le case e quante ne riusciamo a recuperare» continua. Tuttavia, ieri mattina, sono state tante le questioni emerse, come chi risulta assegnatario di un'abitazione, ma di fatto lì non vive, chi occupa abusivamente o chi ha redditi troppo alti: «Non è giusto togliere a chi ha bisogno» dicono alcuni in sala. Ma la funzionaria rassicura: «Sto cercando di garantire la casa a chi rispetta le regole, stanando chi non lo fa».