Estrazione gas in zona sismica Il caso finisce in parlamento

11 Luglio 2014

SAN MARTINO SULLA MARRUCINA. «La prescrizione del Ministero dell'Ambiente nell'autorizzazione all'impianto di stoccaggio di gas Poggiofiorito è di una gravità assoluta e richiede immediate...

SAN MARTINO SULLA MARRUCINA. «La prescrizione del Ministero dell'Ambiente nell'autorizzazione all'impianto di stoccaggio di gas Poggiofiorito è di una gravità assoluta e richiede immediate spiegazioni». Lo affermano i deputati abruzzesi del Movimento 5 stelle Vacca e Colletti che hanno depositato due interrogazioni parlamentari sulla vicenda. Nel decreto del Ministero dell'Ambiente del 19 giugno scorso infatti si dà parere positivo alla Via per lo stoccaggio di gas nell’area di San Martino sulla Marrucina, zona ad alto rischio sismico, da parte della Gas Plus Storage, con questa “postilla”: «Qualora la microsismicità riconducibile alle attività di esercizio dello stoccaggio eguagli o superi la Magnitudo Locale 3 (scala Richter), dovranno essere adottati dal soggetto gestore responsabile tutti gli accorgimenti opportuni atti a riportare la magnitudo locale massima dei sismi a valori inferiori a 2.0". In pratica il Ministero ammette la possibilità che tali attività possano provocare fenomeni sismici e che questi possano superare i 3 gradi Richter, quindi potenzialmente distruttivi.

«Siamo alla follia», dicono i grillini, «perché, secondo il Ministero, dopo un ipotetico evento sismico, magari di 4-5 gradi, la società dovrebbe essere in grado di riportarlo al di sotto dei 2, cosa che tecnicamente è improbabile poiché l'attività sismica importante non è gestibile. Se non fosse drammatico, se non ci fosse in gioco la sicurezza di decine di migliaia di abruzzesi che vivono nel raggio di 10 km, compresi i cittadini di Chieti, sembrerebbe uno scherzo di pessimo gusto».