Estrazione gas, sindaci uniti per il ricorso

Assemblee nel Chietino contro il progetto previsto nella zona di San Martino sulla Marrucina
GUARDIAGRELE. Una coalizione di sindaci per ricorsi al Tar a raffica contro il progetto di Gas Plus nella vicina San Martino sulla Marrucina. Cominciano a materializzarsi in queste ore gli obiettivi dell'assemblea di giovedì scorso allauditorium comunale organizzata dal Comitato civico.
«Abbiamo aperto un contatto tra i sindaci e l’avvocato Claudio Di Tonno per preparare gli atti da indirizzare al Tribunale amministrativo regionale», spiega Inka Zulli, organizzatrice dell’incontro partecipato da un centinaio nonostante l’ora serale in piene ferie estive.
Il no al progetto di stoccaggio e reimmissione in rete di gas naturale in nuovi pozzi sotterranei da trivellare sotto la centrale ex Eni di Colle di Paolo è stato espresso dal sindaco Sandro Salvi.
Dello stesso avviso anche le amministrazioni comunali dell’immediato comprensorio, per voce del sindaco di Rapino Rocco Micucci e del suo collega di Filetto Sandro Di Tullio. Il vicesindaco di San Martino sulla Marrucina, Ennio Di Renzo, ha spiegato perché l'amministrazione del sindaco Luciano Giammarino ha espresso il parere contrario insieme a Regione e Provincia in un fronte di opposizione che ora preme sul ministero dell’Ambiente, che a giugno aveva invece approvato il progetto con la prescrizione del limite sismico fissato alla magnitudo 3 della scala Richter, visto che stoccaggio e attività del correlato gasdotto producono terremoti da mantenere sotto controllo.
Il vicepresidente vicario dell’Emiciclo, Lucrezio Paolini, ha preso la parola assicurando la vicinanza della Regione al comprensorio dilaniato da frane e segnato in rosso nelle mappe sismiche.
Del consiglio regionale c'erano anche gli esponenti M5s, Sara Marcozzi e Riccardo Mercante. Paolini ha ribadito la sua idea della «condivisione e concertazione tra ente e territori come metodo per produrre buone leggi e evitare gli errori del passato come è avvenuto in questa vicenda, ma siamo ancora in tempo». E ha poi ricordato che «nell’ultimo consiglio abbiamo votato all’unanimità una risoluzione che impegna la giunta regionale a mettere in campo tutte le iniziative compresa la via giudiziaria per bloccare la pericolosa attività di stoccaggio che mette a rischio tutta la nostra zona».
Sui rischi impliciti nel progetto hanno parlato con l'ausilio di grafici e statistiche il presidente di Nuovo senso civico Alessandro Lanci e Augusto De Sanctis del Forum abruzzese dei movimenti per l'acqua. (f.b.)
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