Evade per andare dalla fidanzata: arrestato, fugge di nuovo da casa

Un 27enne ai domiciliari ora è latitante: tornato nel suo appartamento dopo una prima evasione, non si fa trovare dagli agenti che dovrebbero portarlo in tribunale. Se catturato, finirà in carcere
CHIETI. Evade dai domiciliari per andare dalla fidanzata. Nel cuore della notte, si costituisce davanti ai finanzieri, gli stessi che qualche mese fa lo hanno beccato con la droga, e finisce in manette. Tornato agli arresti in casa, a distanza di dodici ore evade un’altra volta e non si fa trovare dagli agenti che dovrebbero accompagnarlo in tribunale per l’udienza di convalida. È Francesco Scarinci, ortonese di 27 anni, il protagonista della sfilza di violazioni che hanno portato il giudice del tribunale di Chieti Giulia Colangeli a disporre la custodia cautelare in carcere. In altre parole: non appena sarà catturato, il giovane – al momento latitante – finirà dietro alle sbarre.
Tutto comincia poco prima della mezzanotte di ieri. Una pattuglia della guardia di finanza di Ortona va a casa di Scarinci, in contrada Villagrande, per verificare se sta rispettando l’obbligo di non allontanarsi dall’abitazione. Succede spesso e volentieri da quando è stato trovato in possesso, in due diverse occasioni, di un totale di 41 grammi di cocaina e 70 grammi di hashish.
I militari prima citofonano, poi bussano alla porta, ma non risponde nessuno. Il 27enne, recentemente condannato in primo grado a 4 anni e 6 mesi di reclusione per spaccio di droga, non è nell’appartamento: si è allontanato a bordo della sua Alfa Romeo 147. I vicini dicono di averlo visto l’ultima volta verso le 21. I finanzieri restano sul posto per più di un’ora, ma del ragazzo non c’è traccia.
Scarinci non risponde al telefono fino all’1.25, quando ammette di trovarsi a casa della fidanzata, a Chieti, e assicura che si presenterà in caserma. In effetti, dopo circa mezz’ora, Scarinci raggiunge gli uffici delle fiamme gialle. Il giovane, su disposizione del pm di turno Giuseppe Falasca, viene arrestato e messo di nuovo ai domiciliari.
Ma non finisce qui. Ieri, poco prima delle due del pomeriggio, la polizia penitenziaria va a casa di Scarinci per prelevarlo e portarlo in tribunale, a Chieti, dove è in programma l’udienza di convalida dell’arresto. Ma anche stavolta lui non si fa trovare: è di nuovo andato via in automobile.
Agli agenti non resta altro da fare che avvisare la procura e raggiungere il palazzo di giustizia, anche se senza detenuto.
In tribunale, dunque, si presentano solo il pm d’aula Alissa Miscione, i poliziotti della penitenziaria, i finanzieri e l’avvocato Pasquale D’Incecco, difensore dell’arrestato.
Il giudice Colangeli, su richiesta della procura, convalida l’arresto e dispone per l’indagato la custodia cautelare in carcere. Ma, fino alla tarda serata di ieri, Scarinci era ancora latitante.
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