«Evasione di tasse e abusi edilizi» L’esposto fa tremare il Comune

Un elenco di presunte irregolarità tira in ballo il sindaco, alcuni amministratori in carica e politici Nessun commento da Palazzo di città, ma l’opposizione consiliare chiede chiarezza sulla vicenda
ORTONA . Un lungo elenco di presunte irregolarità compone il documento prodotto il mese scorso e indirizzato al sindaco Leo Castiglione, al segretario comunale, all’ufficio urbanistica, al comandante della polizia locale, al comando della guardia di finanza di Chieti, all’Agenzia delle Entrate, alla procura e per conoscenza anche ai consiglieri comunali.
Abusi edilizi, evasione delle tasse comunali e dichiarazioni mendaci: queste sono le pesanti accuse racchiuse in dodici punti che tirano in ballo amministratori comunali e politici locali. Vicende tutte da accertare, su cui però nelle scorse ore dai banchi dell’opposizione sono intervenuti sottolineando che «un atto destinato ai consiglieri comunali non è stato loro inviato per lungo tempo». L’atto era formalmente indirizzato a tutti i consiglieri comunali e porta la data del 16 luglio. «Viene inviato al protocollo sei giorni dopo, il 22, successivamente, il 25, indirizzato dallo stesso protocollo al sindaco e al presidente del consiglio comunale. E lì», come hanno rimarcato i capigruppo e consiglieri comunali Angelo Di Nardo, Ilario Cocciola, Franco Vanni, Emore Cauti, Gianluca Coletti e Simonetta Schiazza, «si perde nelle nebbie amministrative e resta fermo praticamente per un mese».
La notizia dell’esposto ha sollevato un polverone in città, dove ora si attende che si faccia chiarezza su questi presunti abusi. Da Palazzo di città preferiscono non commentare. Nella segnalazione si chiede di attivare le verifiche di ufficio e della conformità urbanistica integrale di tutti i fabbricati e gli eventuali conseguenti provvedimenti.
Ma a questa stessa segnalazione ora si aggiunge anche quella della minoranza consiliare, che ne ha inviato una amministrativa agli uffici comunali e per conoscenza al prefetto per chiedere di verificare la fondatezza degli elementi contenuti nell’esposto e, di conseguenza, eventuali condizioni di incompatibilità delle persone chiamate in causa con l’incarico amministrativo ricoperto.
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