Eventi a rischio nella nuova arena «Manca il certificato antincendi»

Necessari nuovi lavori per 30mila euro se il Comune vuole organizzare iniziative per 5mila spettatori L’assessore Bomba: ci vogliono le luci per le vie di fuga. L’assessore Paolucci: interventi anche sul verde
LANCIANO. Manca il certificato prevenzione incendi (Cpi) per il Parco Villa delle Rose e il Comune corre ai ripari con nuovi lavori sulla illuminazione nella parte dei gradoni. «Si sistemeranno le luci per le vie di fuga e di emergenza per ottenere il certificato con un intervento di oltre 30mila euro», spiega l’assessore ai lavori pubblici Paolo Bomba. «Non era previsto nei lavori di sicurezza integrata fatti in precedenza, ma lo abbiamo inserito nella perizia di variante del giugno scorso perché è stato richiesto dai vigili del fuoco; così non avremo più problemi nell’organizzazione di eventi nel parco». Che hanno avuto invece qualche intoppo durante le Feste di settembre, anche per le certificazioni. Si andrà avanti anche con la sistemazione del verde di cui si sta occupando l’assessore Tonia Paolucci con le associazioni. Finiti i lavori al bar “Il kyosko”.
IL CERTIFICATO ANTINCENDICantieri spariti a giugno scorso dopo 5 anni di lavori (a partire dal rifacimento dei gradoni nel 2017) e oltre un milione e 700mila euro spesi per la creazione di una pista ciclopedonale e la trasformazione in un’arena per i grandi eventi, ma i lavori per la sistemazione del Parco villa delle rose non sono affatto conclusi. «Manca il certificato prevenzione incendi (Cpi)», spiega l’assessore Bomba, «non previsto dalla precedente giunta nei lavori per la sicurezza e che ora stiamo redigendo. È un certificato necessario per poter svolgere le manifestazioni: è stato fatto per Notre Dame, per il Mastrogiurato, non senza difficoltà. Prevede l'implementazione dell’illuminazione, vie di fuga, emergenza, soprattutto nella parte dei gradoni». E sono due le determine fatte dall’amministrazione Paolini in questi giorni per ottenere un «efficace ed efficiente sistema di illuminazione di emergenza», come chiesto dalla commissione vigili del fuoco e previsto nella perizia di variante redatta a giugno scorso grazie a circa 40mila euro di economie: una determina da 19.081 euro per l'acquisto di lampade e due dispositivi Ups (gruppi di continuità), con accessori e linee di alimentazione impianto; e una determina da 12.287 euro per la realizzazione dell'impianto elettrico vie di fuga zona retro gradoni. «Sono 31mila euro ma senza Cpi si rischia di non fare gli eventi, o farne in parte», puntualizza Bomba, «e sono interventi importanti per la sicurezza, che ha regole sempre più stringenti, in un’area che può accogliere fino a 5mila persone».
VERDE E TELECAMEREMa oltre che sulle luci, altri interventi sono previsti per il verde. «Si parte dalla semina nell’area della cavea, anche questa non prevista dalla precedente giunta», aggiunge Bomba, «e che ora possiamo fare redigendo un progetto verde». «Per il parco serve un vero e proprio progetto», precisa l'assessore alla transizione ecologica, al decoro urbano, al Pnrr, Tonia Paolucci, «e lo stiamo studiando con la collaborazione dell'associazione 1000 alberi e Legambiente. Ci sono anche degli agronomi per capire quali sono gli alberi e le essenze più adatte all’area, al contesto in cui è ma anche alle attività che ospita». Tra le attività ci sono quelle sportive, come pattinaggio e basket anche se al momento i canestri sono adagiati vicino il nuovo bar “Il Kyosko” che è stato ultimato in una parte dei vecchi spogliatoi dell’Esposito. «I canestri torneranno al loro posto», chiude Paolucci, «e sistemeremo anche delle telecamere per la videosorveglianza in tutta l'area».
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