Eventi nella zona del Jova Beach, è scontro

8 Novembre 2022

Il Comune annuncia nuovi concerti a maggio sulla spiaggia di Fosso Marino: contrarie 50 associazioni

VASTO. L’assessorato al turismo annuncia tre giorni di concerto sulla spiaggia per il 1° maggio, in quella che è stata ribattezzata “Arena Jova”, e il Coordinamento italiano per la tutela degli ambienti naturali dai grandi eventi insorge, chiedendo la rinaturalizzazione di Fosso Marino, il canale che sfocia vicino al pontile e che, in occasione del Jova Beach Party, è stato intubato e tombato (cioè ricoperto con la sabbia). Si riaccendono i riflettori sul tratto di litorale che il 19 e 20 agosto ha ospitato il doppio concerto di Jovanotti. Di fronte alla volontà manifestata dal Comune di voler continuare ad utilizzare quello spazio per l’organizzazione di grandi eventi, il Coordinamento che raggruppa circa 50 associazioni e comitati a carattere locale e nazionale, torna a far sentire la sua voce. «Il Jova Beach Party ha provocato un considerevole impatto su piante e animali delle spiagge, riproponendo a larga scala il tema dell'uso scorretto di ambienti naturali o semi-naturali per la realizzazione di grandi eventi», si legge in una nota diffusa ieri, «nei giorni scorsi il comune di Vasto ha annunciato 3 giorni di concerti, in occasione del primo maggio, dunque in pieno periodo di riproduzione del fratino, in quella che viene arbitrariamente ribattezzata come “Arena Jova”, ovvero l'area di Fosso Marino già teatro dello stesso Jova Beach Party. Come Coordinamento non possiamo che condannare fermamente tale scelta e manifestare preoccupazione per quella che appare a tutti gli effetti come una volontà di trasformazione d'uso della spiaggia in area eventi per la quale il concerto di Jovanotti, ha assunto - come in altre tappe del tour - il ruolo di apripista. Fosso Marino costituiva un ambiente naturale - in connessione ecologica con la vicina riserva naturale Marina di Vasto- ospitante vari anfibi (tra cui il rospo smeraldino), anguille e varia fauna ornitica stanziale e migratoria come beccamoschini, pendolini, usignoli di fiume, cannareccioni e fratini. Il corso d'acqua, se rinaturalizzato come da indicazioni del piano del demanio comunale in ossequio a quello regionale, può tornare a svolgere tale funzione». Il Coordinamento critica i lavori di “manutenzione e riqualificazione ambientale” di Fosso Marino «che in realtà sono serviti a tombare surrettiziamente il canale, tramite una variante in corso d'opera, al solo scopo di permettere lo svolgimento del Jova Beach Party. Non si capisce difatti come possa definirsi di “riqualificazione ambientale” un intervento, finanziato con denaro comunale in attesa del finanziamento regionale, che preveda l'intubazione di un corso d'acqua, come se questa fosse davvero necessaria per garantire il regolare deflusso delle acque in totale sicurezza».