Ex Blutec, niente sciopero «In arrivo gli stipendi»

16 Marzo 2019

Atessa. Arresto dei dirigenti: l’amministratore giudiziario rassicura i lavoratori I sindacati chiedono di fare in fretta per la cessione dello stabilimento alla Ma srl

ATESSA. Anche se con qualche giorno di ritardo saranno interamente pagati gli stipendi ai 200 dipendenti della ex Blutec, oggi Ingegneria Italia, azienda finita nell’occhio del ciclone dopo l’arresto del presidente e dell’amministratore delegato accusati di malversazione ai danni dello Stato per i finanziamenti ottenuti dal Governo da impiegare per il rilancio della fabbrica di Termini Imerese. Lo ha comunicato l’amministratore giudiziario ai dipendenti dello stabilimento di Atessa, preoccupati per la situazione in atto e per gli stipendi ancora da ricevere. «Pur nel contesto del delicato passaggio che sta interessando Blutec», si legge nella nota del curatore aziendale, «si comunica che sono pressoché ultimate le procedure atte ad immettere nel possesso dei conti correnti aziendali l’amministratore giudiziario. Si ritiene pertanto che il pagamento delle retribuzioni del mese di febbraio 2019, le cui risorse finanziarie sono nella disponibilità della nostra società, potrà essere effettuato entro la giornata di domani (ieri per chi legge ndc)». Ma nel momento in cui scriviamo, gli stipendi non sono stati ancora accreditati. L’amministratore aziendale ha tuttavia ricordato che «il riscontro dell’accredito dipende dai tempi di elaborazione da parte di ciascun istituto bancario».
È rinviata dunque a data da destinarsi l’ipotesi di sciopero delle maestranze paventata nei giorni scorsi e richiesta a gran voce dall’Usb. I dipendenti, consapevoli della fase delicata in cui si trova attualmente l’azienda, stanno continuando ad assicurare le lavorazioni e l’invio del materiale di sub fornitura alla Sevel per la quale Ingegneria Italia produce longheroni e traverse sottoplancia da destinare ai furgoni commerciali leggeri. Dopo l’arresto dei vertici Blutec e la presa in carico da parte dello Stato di tutte le aziende controllate dal marchio automotive, i dipendenti di Ingegneria Italia di Atessa e i circa 30 lavoratori del sito di Tito Scalo, in provincia di Potenza, hanno finalmente la garanzia, dopo mesi di difficoltà e incertezze, che è ora il Governo a gestire ogni mossa. E i sindacati tornano ad invocare l’accelerazione nella cessione di Ingegneria Italia alla Ma srl in una trattativa che era già in fase molto avanzata. «Spingeremo sul fatto che l'impegno preso dalla Ma venga rispettato», interviene il segretario Uilm di Chieti-Pescara, Nicola Manzi, «e che la proprietà sia ceduta con le lavorazioni e tutti i dipendenti di Atessa e Tito Scalo. Al commissario chiediamo di tagliare definitivamente e con celerità il cordone ombelicale con la vecchia gestione per liberare oltre 230 famiglie dal peso di una situazione drammatica».
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